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	<description>Het Sekhmet - lo Spirito attraverso l&#039;Arte</description>
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		<title>Le Direzioni</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 09:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LE DIREZIONI   In origine Geb,la terra,e Nut,il cielo, erano uniti ma furono separati per volontà di Ra a opera di Shu, il soffio vitale. Nella separazione Geb cadde  e si arrotolò su sestesso, diventando il pianeta Terra. Da allora Geb  mantiene costantemente  l’anelito verso il cielo,simbolicamente  rappresentato dal suo fallo eretto verso la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>LE DIREZIONI</h1>
<p><strong> </strong></p>
<p>In origine Geb,la terra,e Nut,il cielo, erano uniti ma furono separati per volontà di Ra a opera di Shu, il soffio vitale. Nella separazione Geb cadde  e si arrotolò su sestesso, diventando il pianeta Terra. Da allora Geb  mantiene costantemente  l’anelito verso il cielo,simbolicamente  rappresentato dal suo fallo eretto verso la sua amata. Il fallo  diventerà poi obelisco,strumento che capta  le energie celesti e le trasmette in terra.</p>
<p><strong> Geb  è raffigurato con il corpo verde,il verde della  vegetazione e  dei mari,simbolo della crescita e della vita. Arrotolandosi  entrò in un moto discendente e cominciò a roteare su se stesso, mantenendo però sempre il ricordo del punto di riferimento celeste.Questa antica memoria  di qualcosa fa sì che ci ricostruiamo  sempre  uguali a noi stessi: è la memoria cellulare, impressa nel nostro DNA.</strong></p>
<p><strong>Geb  ricordandosi della sua amata girò su se stesso;l’asse era il suo corpo, le sue membra gli indicavano dove stava il cielo,quali erano le direzioni da seguire per  mantenersi in unisono con i moti cosmici della sua amata. Anche per noi,che facciamo  parte della pelle di Geb, le direzioni sono i parametri che ci mettono in comunicazione con la terra e il cosmo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> GEB E I SUOI CORPI</strong></p>
<p><strong>Le direzioni cosmiche,connesse con le costellazioni, sono  coordinate  con gli alchemici quattro elementi. Il nord è connesso con l’acqua, l’est con l’aria, il sud con il fuoco, l’ovest con la terra.Il Ka  è connesso con l’elemento acqua e perciò il Ka del pianeta si esprime mediante le sue acque,la luna e la direzione nord. Gli elementi hanno polarità positiva e negativa;in tal modo le acque terrene  e piovane sono di carica negativa,mentre gli influssi “acquei” lunari sono dotati di carica positiva e sono veicoli di disturbo  per  gli esseri umani.</strong></p>
<p><strong> Terra ,luna e sole  provocano il “corpo dell’ombra”, che si manifesta  maggiormente  durante la luna nera e le eclissi. Il cosmico est è connesso con l’Ab,il cuore del pianeta, con l’elemento aria e il suo “respiro”. Nei Tantra induisti si afferma  che l’elemento aria  ha sede nel chakra del cuore dove risiede anche la facoltà yogica di levitare,di vincere la forza gravitazionale del pianeta.</strong></p>
<p><strong> Nei Testi delle Piramidi  si afferma  che il Ba sta con i Neteru e il Sekhem con gli Akhu, gli spiriti luminosi. L’Akhu, lo spirito  luminoso del pianeta è espresso dalla luce del suo fuoco, dai suoi vulcani e dai suoi fulmini,la sua direzione è il sud cosmico.</strong></p>
<p><strong>L’elemento solido terra  è espresso dalla forma solida del pèianeta,il suo corpo fisico e la cosmica direzione ovest; il suo emblema è la pietra. Il Ren  della terra si esprime con l’elemento etere  che si  esprime  nel suono. Come abbiamo già illustrato sopra,  la terra ha un suono: vibra bassissimo, sulla frequenza del suo Battito  elettromagetico herziano; il suo è u pulsare costante, che sicuramente ha stacchi di fase, come tutte le cose e le creature che crescono su di lei.L’etere  è connesso con le pulsazioni della scala settenaria, perciò si esprime  come ottava e ogni cosa sulla terra  partecipa  del suo Ren,vibrando ed emettendo un suono.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I FIGLI DI HORUS,LE DIREZIONI E I LUOGHI COSMICI DENTRO IL CORPO</strong></p>
<p><strong> I moti  cosmici e lo scorrere dell’esistenza terrestre umana e naturale sono magicamente  espressi e connessi con il sole. Vita e morte, origine e dissoluzione,sono state simbolicamente scandite dal suo corso;la nascita è stata attribuita all’est, la direzione   nella quale sorge,mentre la morte e la dissoluzione degli aggregati all’ovest,la direzione  nella quale tramonta.</strong></p>
<p><strong> La vita nel sistema solare è interconnessa e condizionata dall’esistenza della nostra stella; i suoi ritmi,fasi, venti, magnetismo e raggi  cosmici regolano la vita dell’intero  sistema solare. I cicli magnetici solari seguono  ritmi precisi,provocando sulla terra  i fenomeni elettrici ed elettromagnetici, nonché la periodica  inversione  del campo magnetico terrestre. Tutte le creature  sul pianeta,siano esse animali o piante,risentono dei suoi effetti; essi influiscono in modo particolare sui metalli ele pietre, essendo la parte costitutiva  del pianeta e partecipando  più intimamente  di noi alla sua vita.</strong></p>
<p><strong>I moti cosmici e quelli terrestri sono speculari  e invertiti gli uni rispetto agli altri. C iò è espresso dal “principio d’inversione” e matematicamente e geometricamente dal numero aureo  e dal rapporto aureo. Questo è il biblico Albero della Vita con le radici verso il cielo;astrologicamente è lo scorrere dello zodiaco in senso inverso rispetto a quello delle costellazioni,usato per il computo delle ere cosmiche  nel ciclo della precessione degli equinozi.</strong></p>
<p><strong>Le  direzioni terrestri,riferite al corso del sole e ai poli magnetici terrestri,sono connesse con le direzioni cosmiche,rappresentate dai Figli di Horus,che sono coloro che avevano,e hanno,il magico compito di riportare il cielo in terra e anche direttamente dentro il corpo umano, essendo connessi con gli organi vitali del corpo.</strong></p>
<p><strong>Il che equivale a dire che noi risuoniamo con le direzioni cosmiche,che esse sono  indelebilmente “incise” come retaggio permanente dentro il nostro cuore, fegato,stomaco, intestino,sistema respiratorio e ogni nostra cellula. Respiriamo col cosmo,digeriamo e sentiamo con esso, siamoil cosmico specchio di un  insieme più vasto.</strong></p>
<p><strong> Gli stregoni,gli iniziati, si orientano con il proprio corpo,”conoscono” il cosmo e la terra col proprio corpo.Perché  meravigliarsi degli uccelli e degli animali selvaggi,che si affidano al proprio corpo intelligente per le le loro rotte,quando anche noi animali umani abbiamo  tutte le qualità per fare altrettanto?</strong></p>
<p><strong>Il nord è la direzione  delle grandi acque cosmiche,la mezzanotte cosmica;al nord presiede il figlio di horus Hapi,dalla testa di scimmia, connesso con la dea Nebet-Het. Esso governa  l’intestino crasso e le viscere e, mediante l’ausilio della dea,l’espulsione dei veleni più grossolani, quelli fecali.Il nord è il grande  attrattore magnetico : dà calma, pace,scarica le energie  dinamiche e tranquillizza. Nelle  discipline  esoteriche è la direzione usata nelle tecniche  meditative, in Cina  ci si rivolge  a nord per interrogare gli oracoli. Da notare che  nella tradizione  mesoamericana le caratteristiche  del nord e del sud sono invertite: il nord  si identifica con la forza e il mezzogiorno e il sud con la notte e la mezzanotte .</strong></p>
<p><strong>L’est è la  direzione  della luce radiosa e dell’aria. All’est presiede il figlio di Horus  Duamutef dalla testa di sciacallo che insieme  a Neit governa il  cuore, i polmoni e la respirazione. La sua qualità è la gioia e l’attrazione gioiosa, dona il buonumore e la forza. La creazione  di Neit si compie   in allegrezza, come si afferma nella Teologia di Esna:”concepì uno star bene  su questa terra e naque l’Egitto,in allegrezza”.</strong></p>
<p><strong>Il sud è la direzione del fuoco, del calore e del mezzogiorno cosmico.Il figlio di horus Amsety dalla testa umana,affiancato dalla dea iside, lo presiede. Suo è il fuoco della digestione  e lo stomaco,  i suoi attributi sono le azioni violente, la guerra e anche gli esorcismi.</strong></p>
<p><strong>L’ovest è la direzione della terra, della morte, come pure della ricchezza, custodita nel profondo  della terra e negli  abissi  plutonici. All’ovest presiede il figlio di Horus Quebsennuf a testa di falco e la dea  scorpione Serqet; essi governano fegato, vescica e la funzione sessuale.</strong></p>
<p><strong>Mentre le costellazioni si  muovono in senso antiorario, il  ciclo della precessione degli equinozi si muove in senso orario; anche i punti cosmici indicati dai Figli di horus ,slitteranno di conseguenza, in senso orario, seguendo i grandi moti cosmici. Avremo così le grandi acque del nord situate nell’Acquario, l’est nel Toro, il sud  nel Leone e l’ovest nello Scorpione, proprio come sembrano indicare le dee, con la loro disposizione celeste che,originata in  un cielo “codificato” vari cicli cosmici antecedenti, di 26.000 anni ciasccuno, sta ritornando nel suo punto iniziale. Le direzioni ritmano e seguono così il passo della vita, dello svolgersi cosmico delle fasi anche climatiche, del nostro pianeta. Alcuni passi dei Testi delle Piramidi vi associano i “quattro venti”, con i loro respiri che ne seguono i moti, sostenendo e ritmando il passo della vita.</strong></p>
<p><strong> “Io vengo a Te, o Antico!</strong></p>
<p><strong>Che tu possa tornare indietro,a me,</strong></p>
<p><strong>come il vento dell’est torna indietro,</strong></p>
<p><strong>dietro il vento dell’ovest.</strong></p>
<p><strong> Possa tu  venire a me,</strong></p>
<p><strong>come il vento del nord viene,</strong></p>
<p><strong>dopo il vento del sud.</strong></p>
<p><strong> Parole da dirsi al tramonto.” ( Testi Piramidi, 340)</strong></p>
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		<title>Le pietre, Ossa di Geb</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 09:26:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LE  PIETRE, OSSA DI GEB &#160; LE PIETRE E L’OVEST La  creazione di  Atum,stando al suo mito, è stata  attuata in condizioni disastrose, mentre egli si  trovava  in mezzo alle acque del caos primigenio,senza nulla su cui poggiare. Così Atum  proiettò  da se stesso il fuoco creativo e creò la pietra ben-ben, la collina primordiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LE  PIETRE, OSSA DI GEB</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LE PIETRE E L’OVEST</p>
<p>La  creazione di  Atum,stando al suo mito, è stata  attuata in condizioni disastrose, mentre egli si  trovava  in mezzo alle acque del caos primigenio,senza nulla su cui poggiare. Così Atum  proiettò  da se stesso il fuoco creativo e creò la pietra ben-ben, la collina primordiale di forma piramidale e di  fango.</p>
<p>Con il fango Khnemu costruì  i corpi degli umani,così come fece il Dio biblico con Adamo. Le rane e i serpenti  primordiali sorsero   dal fango della collina  originaria, situata  nel mezzo del  lago di Fuoco. Il fango divenne poi corindone, zaffiro e rubino,acquistando la più bella  composizione cristallina del mondo delle pietre. Si potrebbe dire che la “materia”, la sostanza propria del  pianeta terra sia l’argilla, l’ossido di alluminio,il cosmico fango, impasto  invero magico!</p>
<p>Tutto il manto della terra  è pietra, anche se  parte della superficie  è ricoperta dalle acque, è la pietra sottostante  che  le sostiene. Le pietre  sono le ossa di Geb, il guscio  protettivo  del suo fuoco interno. Le  pietre sono sotto il dominio di Saturno, così come pure lo sono il  tempo,la lentezza, la durata, le ossa,  il nero, la fase solida, il manto della terra, il guscio.</p>
<p>Le pietre, essendo così intimamente  legate alla terra  tanto quasi da esserne sinonimo, indicano  meglio di ogni altra  cosa creata, la qualità e vocazione di un particolare sito.  Dobbiamo  perciò tenerle  in grande considerazione.  La terra, il corpo fisico, è connessa  alla direzione ovest, al cosmico ovest celeste segnato e governato da  Serqet, lo scorpione, che governa le vie sessuali e che   diviene il fallo di pietra di Geb, l’obelisco  che si alimenta di energia celeste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LA MEMORIADELLEPIETRE</p>
<p>Con la memoria  nutriamo  i legami e le cose; la memoria  è in noi come  in ogni parte del cosmo , che è vivo e intelligente.  La memoria è in  noi come impronta della specie,  come DNA cellulare.</p>
<p>Dal momento che  l’evoluzione  della consapevolezza  delle pietre è molto lenta, è possibile  imprimere in esse  un ricordo o un ordine,  che resterà impresso nella loro memoria  per tutto il  loro  ciclo  evolutivo,un tempo di durata eonica,per noi umani percepito  come quasi eterno.</p>
<p>E’  la memoria delle pietre che causa l’aggregato che  è ora la terra.</p>
<p>Il quarzo, la silice, mantiene meglio  di tutte le pietre la memoria impartita in esso. In natura il silicio forma il  28% della crosta terrestre, secondo  solo in abbondanza  all’ossigeno, ed è la componente  di base di gran parte  del suolo e delle rocce. Il nostro cervello contiene il  silicio , che è anche in ogni cellula del nostro corpo.Il quarzo è ,chimicamente, biossido di silicio,  che entra  in sintonia  col nostro cervello  grazie al  silicio, che entrambi possiedono. Questa affinità  fa sì che  possa essere  egregiamente usato per accumulare energia  psichica.</p>
<p>Si dice che l’essere umano abbia un cristallo originario, situato nel punto chiamato “Tan-tien” dai cinesi, situato sotto l’ombelico e che  le nostre cellule  rispondano agli ordini  impartiti  dal nostro cristallo formativo. Gli impulsi  cellulari  sono vibratori e i cristalli  rispondono, essendo sensibili alle vibrazioni.</p>
<p>I cristalli  sono i mediatori  tra la memoria  cosmica, già impressa  in essi  dalla loro forma e composizione, e la memoria umana, che si imprime per mezzo  dell’intento.</p>
<p>I cristalli  sono una  configurazione geometrica naturale, formativa della struttura di pietre, minerali, e anche della struttura fisica animale. Il segreto dei cristalli resta  nei loro atomi che   rispondono a delle forze elettrostatiche  interiori,le le quali  consentono  di comporsi in un  ordine assolutamente  regolare e stabile. Questo ordine  geometrico è detto “griglia”, struttura  che risponde  alle forme archetipiche  che esistono nei  piani “sottili”.</p>
<p>Come abbiamo già detto, la terra è un grosso cristallo e anche l’uomo ha il suo cristallo formativo; ogni cosa  che è indirizzata sulla via della perfezione ha struttura cristallina.</p>
<p>Le pietre,i cristalli,si ricollegano agli archetipi perfetti,alla fissazione dell’intento creatore,emanato in forma geometrica perfetta. La forma geometrica  si ripropone  nei cristalli che, nella transazione da  forma archetipica  a forma terrena, si deformano,perdendo parte della loro perfezione, ma rimanendo  però sempre  quanto di più perfetto si possa trovare sulla terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LA DISPOSIZIONEDEIMINERALI</p>
<p>La terra è  strettamente  correlata all’ordine  cosmico anche nella disposizione dei suoi minerali; il suo guscio reca  impressa  la sua volontà cosmica,la sua appartenenza,la sua memoria cosmica: esso è lo specchio di un ordine più vasto.</p>
<p>I giacimenti minerali sono distribuiti sulla terra con configurazioni ben precise,non sono disposti a caso. Esistono vere e proprie “cinture di minerali” disposte intorno al globo.</p>
<p>Il rame ,minerale di Venere,collega la terra con la sua origine planetaria,Venere. Il circolo dei giacimenti del rame è definito  da V. Bott come “il  luogo geometrico dei punti dai quali si vede Venere nella sua più grande  elongazione” e perciò da dove subisce maggiormente la sua influenza. Sempre secondo Bott, lo stagno, il minerale di Giove, ha i  suoi minerali situati sulla terra secondo una configurazione  geometrica che è  caratteristica del moto di rotazione del pianeta Giove,al quale è collegato.</p>
<p>Inoltre  i metalli sono relazionati nella loro disposizione da precisi rapporti matematici, geometrici, di conduttività elettrica e alchemici. Tutto è disposto , nel pianeta, in maniera ordinata e rispondente  a leggi planetarie e cosmiche.</p>
<p>Ogni luogo reca  impressa la sua vocazione naturale. A noi resta  semplicemente saper leggere quanto è già scritto e segnato sul territorio,espresso dai suoi  minerali, dalle sue erbe  e fiori,dai suoi alberi, dai suoi animali. Le pietre sono il polo inferiore della manifestazione, in una logica cosmica  di aggregazione degli elementi. La terra  è un risuonatore di frequenza:ciò che è analogo, vibra insieme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LE PIETRE , I QUATTRO ELEMENTI  E IL CIELO</p>
<p>Le pietre sono connesse agli elementi, che  esprimono  chimica  e colore  a seconda della loro composizione. Secondo le loro proprietà sottili,eteree, magiche, esse convogliano le differenti  qualità dei raggi cosmici nella  conformazione solida. Si può dire che le pietre includono le  proprietà e caratteristiche di ogni elemento, cristallizzandole.</p>
<p>Vi sono pietre di fuoco,di carattere igneo( ad esempio il quarzo,la diorite o il basalto) e  pietre che ci portano l’alito  di fuoco delle stelle: i meteoriti  ferrosi, puro  ferro cosmico che non esiste in terra. Alcuni meteoriti  formano addirittura montagne ritenute sacre,che si narra  fossero il veicolo spaziale col quale  sono venuti gli Dèi. Sono “atterrati” in un luogo deserto e pianeggiante, dove queste  montagne torreggiano  maestosamente, dedicate di solito a divinità stellari o solari.</p>
<p>Anche i vulcani sono montagne sacre:essi consentono la “salita” del fuoco terrestre, mentre le montagne meteoriti  sono la “discesa” del fuoco cosmico. Ambedue  sono luoghi di connessione e comunicazione  con gli esseri invisibili,con la controparte celeste dello Spirito che  si manifesta con le pietre.</p>
<p>Vi sono inoltre le pietre di acqua. Sono il corpo stesso di minuscoli abitatori dei mari: i coralli, considerati alla stregua  delle pietre  preziose. Venere e Marte risuonano in essi; gli amanti divini dividono lo stesso ramo corallino, color rosa Venere, rosso vivo Marte.</p>
<p>La Venerecorallina è terrena,potremmo dire “marina” per eccellenza, essendo la dea Venere sorta dalle spume del mare.La Venere  cosmica, urania,  è invece aerea  e risuona nel lapislazzuli e nel pianeta Venere, portandoci le memorie dei “solchi celesti”, del cielo stellato,impresse nelle pietre come  indelebile memoria cosmica.</p>
<p>Gli egizi ritenevano che i mattoni di creta seccati al sole fossero pietre di acqua,mentre i calcari, che contengono aria, sono considerati pietre d’aria, come pure l’alabastro, e il marmo bianco, in virtù del loro  colore e tenerezza.</p>
<p>Non solo gli elementi e il cielo risuonano nelle pietre:l’uomo,nella sua ricerca  dell’illuminazione e perfezione spirituale, non lega forse il suo spirito alla misteriosa Pietra Filosofale, che deve ritrovare faticosamente e  ingegnosamente , nella sua “visita” all’interno della terra?  E’ l’occulto VITRIOL  : ”In  Visita Interiora  Terra Rectificando Inveniat  Occultam Lapidem”.</p>
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		<title>La griglia magnetica della terra</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 09:24:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LA GRIGLIA MAGNETICA DELLA TERRA   Intorno al 1890 Nicola Tesla  dimostrò a olorado Sprin che l’atmosfera della terra  è un enorme condensatore  variabile.La terra ha carica negativa e la ionosfera positiva;l’atmosfera in mezzo è un  campo elettrico . La terra  è il polo  negativo  e il sottostante  della ionosfera-il cosiddetto strato Keneally-Heaviside – è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>LA GRIGLIA MAGNETICA DELLA TERRA</strong></h1>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Intorno al 1890 Nicola Tesla  dimostrò a olorado Sprin che l’atmosfera della terra  è un enorme condensatore  variabile.La terra ha carica negativa e la ionosfera positiva;l’atmosfera in mezzo è un  campo elettrico .</strong></p>
<p><strong>La terra  è il polo  negativo  e il sottostante  della ionosfera-il cosiddetto strato Keneally-Heaviside – è il polo positivo.</strong></p>
<p><strong>Questo strato si trova a circa 40 miglia di altezza e può  variare da  20 a 60 miglia,secondo i venti solari e le pressioni  zodiacali e galattiche.I segnali  ondulatori ELF lanciati dai trasmettitori di Tesla  oscillano avanti e indietro tra i due strati. Questo campo  elettromagnetico porta una tensione fortissima,miliardi di volt di elettricità,costantemente svelati  in tutto il mondo da lampi e fulmini.Il gradiente  elettrico,come i  tecnici lo definiscono,arriva a circa  200 volt per metro;ad esempio,se un uomo è alto 1,80 m la  differenza  elettrica tra i suoi piedi e la testa  corrisponde  a circa 400 volt. E’ un’energia enorme  se si riuscisse a intrappolarla senza  essere fulminato…Nel  1953 V.O. Schumann propose l’esistenza di un sistema di  risonanza elettromagnetica di una frequenza pari a circa 10 Hz.Egli postulò la presenza  di una cavità costituita  dalla superficie della terra,l’atmosfera e  la ionosfera, che si comporta  come un gigantesco condensatore sferico,essendo l’atmosfera  dielettrica e la terra e la parte della ionosfera rivolta verso la terra gli elettrodi…La risonanza di schumann sembra  essere una forma  ondulatoria sinusoidale con le sue  intensità  massime e minime,adatta a interagire con il campo magnetico terrestre “(1) </strong></p>
<p><strong>Tutto ciò ha  condotto  alla definizione di una  griglia elettromagnetica,detta “griglia di Hartmann” dal nome del suo scopritore, che si estende  sul pianeta,seguendo gli assi  delle direzioni nord-sud  ed est-ovest.Le linee che vanno da nord a sud  sono lunghe  circa  2 metri, mentre quelle che vanno  da est a ovest  sono lunghe  circa  2,30-2,50 metri .</strong></p>
<p><strong>Le  cosiddette “pareti” della griglia  sono spesse   21 cm.</strong></p>
<p><strong>Tutta la superficie  della terra è copeerta  da questa griglia di linee elettromagnetiche.le porzioni all’interno della griglia saono zone di energia neutra;le sue pareti sono mediamente attive,ma i punti  d’incrocio sono potenti vortici di energia,nonché  centri di radiazioni molto disturbanti per gli esseri umani. Gli  animali captano naturalmente il magnetismo,come pure le piante.Alcune specie animali preferiscono i punti di vortice,mentre altre li evitano  accuratamente.i gatti li amano, i cani li aborriscono.Gli animali selvaggi,nei loro spostamenti,si muovono lungo le linee della griglia elettromagnetica. Nei punti di vortice,gli alberi manifestano dei nodi che sono spesso colpiti dai fulmini. Gli esseri umani  possono  trasformare  l’energia  dei punti di vortice con tecniche  psichiche e meditative e usarla a loro vantaggio come propellente per lo spirito,tenendo bene in mente che,se non trasformata,l’energia dei vortici può causare malattie.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>LA DIMENSIONE DELL’IDROGENO E LA FORMA DELLA GRIGLIA</strong></p>
<p><strong>La griglia di Hartmann ha pareti di 21 cm. La struttura dell’idrogeno ha lunghezza d’onda di 21 cm e sembra essere correlata alla  dinamica  formativa della griglia elettromagnetica.La  materia cosmica è composta  in massima parte di acqua,a sua volta  composta di idrogeno e ossigeno.la sua formula chimica è H2 O,cioè due molecole  di idrogeno e una di ossigeno. Nella nostra galassia  la  massima quantità di molecole di idrogeno perviene  da un punto  situato al suo centro,indicato dalla costellazione del Sagittario.</strong></p>
<p><strong>Il magnetismo terrestre è connesso all’idrogeno,l’acqua è elettromagnetica e fa deviare la griglia  elettromagnetica. Il polo Nord terrestre ,coperto dalle acque, è molto magnetico, il nord terrestre risuona col nord celeste, connesso alle grandi acque cosmiche.L’idrogeno della terra risuona con l’idrogeno cosmico;l’energia dentro la terra,entrando in risonanza  con le onde cosmiche,viene  deviata dal suo percorso e rifratta. Tutto ci appare come un  “reticolato”  con  punti  nodali energetici, mentre  in realtà l’energia emana  solo dai punti nodali, che sono canali energetici,gli spigoli del reticolo cristallino della materia. E’ forse questa la misteriosa “rete” che era conservata  nei templi di Ptah e di Tehuti  e posta  sopra l’omphalos?’</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>LA DIMENSIONE DELL’IDROGENO E IL CUBITO</strong></p>
<p><strong>Dal momento   che la maggior parte della materia dell’universo  è idrogeno,la maggior parte dei raggi cosmici  sono atomi di idrogeno.Ci viene naturale, di conseguenza,chiederci le correlazioni con il parametro  egizio di misura, il cubito, ed è sempre robert hartmann che, con le sue misure, ci conferma che esistono. </strong></p>
<p><strong>Il cubito di 525,000 mm è esattamente  2,5 volte la lunghezza d’onda dell’idrogeno. Tutto sembra in effetti misurato sulla componente ffondamentale  della materia cosmica,in modo da poter  risuonare adeguatamente col cosmo. Seguendo gli angoli di rifrazione delle linee del campo magnetico terrestre, gli spazi  tra i punti della griglia si  restringono secondo la direzione est-ovest, mentre quelli della direzione nord-sud mantengono la loro distanza. In effetti la direzione nord-sud è molto potente e può essere  considerata come un immenso magnete con le sue due polarità ai  due estremi,la positiva al sud e la negativa al nord.Sul raggio polare terrestre è  misurata anche  la Grande Piramide di Giza, il cui rapporto tra la base  e l’altezza è  63,601, ossia la decimilionesima parte del raggio polare terrestre.</strong></p>
<p><strong>Noi  pulsiamo sulla vibrazione della materia cosmica. Mu, le acque della cosmica materia, sono in geroglifico tre sinusoidi  che formano un unico campo di forza-energia. Nut, il cielo, ha tre anfore poste sopra la volta celeste,che hanno il significato di contenitori diu “occulta materia liquida” in tre differenti “stati”. Tre  sono i principi alchemici che  generano tutto il resto,zolfo, mercurio e sale e tutti i fenomeni accadono solo in  virtù di tre forze che operano insieme.</strong></p>
<p><strong>Gli Egizi  ci hanno tramandato tre differenti valori del cubito:uno ha valore 524,1483 mm,il secondo  525,000 mm, ed è esattamente  2,5  onde dell’idrogeno,e il terzo 526,3231 mm.Su quale “componente” cosmica sono misurati  gli altri due cubiti? Quale messaggio ci è stato tramandato, che non sappiamo ancora decifrare?</strong></p>
<p><strong> La misura del cubito è anche definita dal tempo, non solo dallo spazio lineare, essendo pari a un secondo di tempo nel movimento della volta celeste, al quale corrisponde una determinata lunghezza terrestre. Inoltre, il tempo cosmico è in relazione alle direzioni e coordinate  celesti. Nel tempo le stelle sorgono e tramontano, le direzioni  cosmiche si susseguono e  le ere cambiano: in uno stesso edificio,secondo  la funzione delle sue varie parti, potevano essere usati differenti cubiti. Cambiando misura si vibra, si è in sintonia con un elemento diveerso, con un tempo diverso. Così, semplicemente  mutando percorso,cambiando “stanza”,era possibile fare un balzo in luoghi cosmici differenti, si poteva accedere al  tempo cosmico,al passato,al presente, al futuro, all’eternità.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>IL CUORE DELLA TERRA</strong></p>
<p><strong>La terra ha una  sua  pulsazione,che per un secolo circa è stata calcolata in 7,8 hertz o cicli per secondo,ed è una frequenza di risonanza.E’ come se la terra avesse,nel suo centro, un cuore che batte con una pulsazione di  7,8 Hz al secondo.</strong></p>
<p><strong>Ora però ci si è accorti che le cose sono cambiate.(1)</strong></p>
<p><strong>La terra sta  modificando   sia il magnetismo che il  battito “cardiaco”.il processo è dovuto al  progressivo rallentamento della velocità di rotazione del pianeta, mentre  il battito  del suo “cuore” sta aumentando, avvicinandosi  a 13 pulsazioni al secondo. “si tratta di un dato  confermato dalla Nasa,le cui recenti registrazioni sonar  dallo spazio hanno captato un innalzamento della frequenza terrestre: questo spostamento verso il numero 13 ….va considerato dal punto di vista del sistema numerico di Fibonacci(secondo il “codice cosmico” con sequenza 8-13) e quindi verosimilmente rappresenta un punto d’arrivo per il verificarsi di un radicale cambiamento”(2)</strong></p>
<p><strong> A questo si deve aggiungere  l’irresponsabile  opera umana, che sta causando danni irreparabili   all’orografia ed al clima del pianeta. (continua)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>(1)          </strong><strong>tratto dal “Il Libro del Drago-l’architettura del cosmo” di Athon Veggi, ed. Venexia,2004</strong></p>
<p><strong>(2)          </strong><strong> Antonio Bonifacio “La voce di Gaia:le rune  dell’angeloe il linguaggio cosmico dei cerchi nel grano”ed Venexia</strong></p>
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		<title>La Creazione Originale</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 09:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA CREAZIONE ORIGINALE &#160; Nella Tradizione Egizia la   creazione originale è un  evento molto turbolento.Atum emette il soffio divino che deve aver provocato venti molto violenti, tanto da permettere l’emissione dei due  divini gemelli Shu e Tefnut,i prototipi  di tutte le forme e qualità di aria, venti  e soffi pranici. Infatti, Shu significa anche “vento” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA CREAZIONE ORIGINALE</strong><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella Tradizione Egizia la   creazione originale è un  evento molto turbolento.Atum emette il soffio divino che deve aver provocato venti molto violenti, tanto da permettere l’emissione dei due  divini gemelli Shu e Tefnut,i prototipi  di tutte le forme e qualità di aria, venti  e soffi pranici. Infatti, Shu significa anche “vento” e Tefnut è stata”espulsa tossendo”,ossia in mezzo a  rumorosi e  violenti venti cosmici.</p>
<p>A detta dei nostri scienziati,i turbolenti venti solari,considerati il residuo dell’impetuoso flusso primordiale solare, sono venti di  particelle cariche,protoni ed elettroni, che spogliano di gas le parti del sistema solare investite dai venti. Propriop come nei miti, la creazione cosmica è  emessa con forti venti magnetici,impetuosi moti ed esplosioni nucleari che generano venti e correnti energetiche. I venti  rispecchiano gli  elementi; i venti cosmici solari segnano ritmi ben definiti, che provocano variazioni elettromagnetiche nel sistema solare.</p>
<p>Tutto si  muove  con gli stessi  ritmici movimenti,tutto soffia con lo  stesso ritmico moto.La Leggedell’Ottava richiede moti variabili con stacchi e incrementi energetici,perciò, se  gli aliti cosmici sono ritmici,  la terra ne  riflette il soffio. Il vento  ci ripropone   il magico e oscuro  alito cosmico, l’alito del soffio infuocato.</p>
<p>Lo spirito umano non può  staccarsi dalle sue componenti  mitiche, poiché, facendolo,  si isolerebbe dalla sua componente  cosmica.</p>
<p>In  egiziano geroglifico libertà si scrive con il geroglifico  di “respiro”, una vela gonfiata dal vento. I venti sono la libertà d’espressione del pianeta. Mettendo bandiere  sventolanti diventiamo  partecipi del vento e del respiro; la bandiera è simbolo dei Neteru,di coloro che navigano nel cosmo,servendosi  degli aliti delle stelle per i loro spostamenti.</p>
<p>Il vento è espressione del moto di Geb. I venti cosmici ci portano le  energie delle stelle. Noi respiriamo,alitiamo per esprimere la  nostra vita,la nostra presenza sul pianeta. Rispettiamo  i venti : essi sono l’imponderabile  Spirito che ci parla col suo soffio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GLI ALBERI E GLI DEI</p>
<p>Come abbiamo visto prima, alberi e venti sono espressioni dello stesso  Elemento, l’Aria. Inoltre  gli dèi, in tutte le Tradizioni, sono associati  con gli alberi,al punto da venire assimilati al loro albero sacro. In Egitto Nut, la galassia, è il sacro sicomoro, albero al quale si ricorre per ogni sorta di protezione o guarigione. Al sacro albero ci si ricongiunge in morte, facendosi seppellire in casse di legno, ma  ci si reca  anche per rinascere allo Spirito, immettendosi nel djed,poiché esso  è l’Albero del cielo.</p>
<p>Nella Cabala, le Sephiroth sono poste sull’Albero della Vita; con le radici in cielo  è il tramite tra l’umano e il mondo  degli spiriti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GLI ALBERI E GLI  ESSERI UMANI</p>
<p>Gli alberi hanno un corpo energetico molto grande, luminoso. Tutto il Regno Verde, la pelle di Geb, emette vita intensa e luminosa e partecipa  emozionalmente alla vita del pianeta. Gli alberi hanno una coscienza più duratura della nostra: i i grandi alberi sono già “presenti” e coscienti anche 50 anni prima di spuntare sul suolo,e vi rimangono col loro campo aurico per molti anni dopo la loro scomparsa.</p>
<p>La nostra respirazione è ritmicamente alternata con il flusso degli alberi. Il loro respiro ha due fasi: espirano  di giorno,rilasciando ossigeno,ed inspirano anidride carbonica la notte. Il regno degli alberi –e ddelle piante in generale-  e quello degli umani hanno in comune una fascia di frequenza  emozionale. Anche la composizione dell’emoglobina del sangue umano è simile  a  quella della clorofilla delle piante.</p>
<p>Quando ci  sdraiamo per terra,cediamo tutte le nostre tensioni a essa, ci scarichiamo del nostro potenziale elettrico,mentre quando stiamo in piedi ci rendiamo simili agli alberi, diventiamo un canale che riceve e trasmette un potenziale elettrico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ALBERO, IL SUPPORTO DELL’ARIA</p>
<p>Per ricongiungersi  con il cielo,con l’aereo, lo spirito  deve  sfuggire al fascino legante della terra. Quando si  devono superare i momenti di passaggio, di transizione da uno stadio  evolutivo di coscienza a un altro, allora  ci si deve mettere sapientemente in contatto con lo spirito dell’aria, sfuggendo alla potente  attrazione terrestre.</p>
<p>Ci si deve  librare nell’aria, più vicino al respiro del cielo, e si  cercano dunque gli alberi. Nei Tarocchi ciò è espresso con il simbolismo dell ‘”Appeso”,dell’iniziato che, legato con i piedi rivolti verso l’alto all’albero sacro,deve invertire la sua percezione del mondo,i suoi parametri di valori.Castaneda  riporta alcune tecniche  per   sfuggire alla forza terrestre,tra le quali  farsi imbracare rimanendo sospesi alle travi del tetto, o restare sugli alberi. Odino,per ottenere la conoscenza delle rune, deve anch’egli rimanere appeso all’Albero sacro.</p>
<p>Gli antichi si costruivano capanne sugli alberi, mentre gli Yogi dell’India meditano dentro i cavi dei tronchi degli alberi. Le colonne dei  templi sono fatte a similitudine  di alberi, l’unica  struttura naturale in terra con la quale è possibile innalzarsi  sopra della superficie del  pianeta.</p>
<p>In  Egitto la rinascita veniva celebrata con il rituale del djed,l’Albero-Colonna sacra,dentro il quale  si poneva l’Adepto per farlo risorgere ai valori dello Spirito. Anche  Osiride  fu posto nel djed,per esser fatto risorgere da Iside. Djed ha il significato di “essere  stabile, permanente”.</p>
<p>L’albero è anche l’asse del cielo, il supporto che connette cielo e terra.</p>
<p>Mentre con l’albero ci si può liberare delle scorie mentali e librare in orizzonti più sottili, dentro la terra acquistiamo potere magnetico e controllo sugli strati più densi. La terra conserva, accumula; così meditando  nelle grotte, l’energia non si disperde e si accrescono i poteri di guarigione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL COSMICO SUD, IL FUOCO.</p>
<p>Il fuoco  è nel cosmo, nelle stelle e dentro la terra. E’ in  tutte le creature, come spirito e come fiamma che ribolle e che fa ribollire, tesa verso un arcano e impalpabile orizzonte fatto di spirito, verso universi paralleli e lontani. I luoghi del fuoco sono evidenti : vulcani, solfatare, acque ribollenti. Dove ci  sono  i vulcani non cresce l’erba, non crescono gli alberi; vi sono le pietre, che si formano dall’eruttare della terra, e i venti che soffiano sul fuoco come in una fucina alchemica.</p>
<p>E’ difficile sottrarsi al fascini dei vulcani. Difatti, nonostante la loro evidente pericolosità,  gli uomini non ne sanno rimanere lontani e dimorano sulle loro sponde, ne inalano i fumi sulfurei, si servono  dei loro  vapori per uso profetico. Il vapore inebria; inalandolo si  entra in contatto con le emanazioni profonde del pianeta, ci  si nutre dei suoi messaggi, che passano attraverso l’anima, fortificandola e rendendola pronta per lo Spirito.</p>
<p>I  vulcani sono l’officina alchemica di Efesto, di Ptah  che è il  fuoco dello spirito della terra. Il fuoco terreno si può collegare col fuoco celeste,con la folgore divina. I loro luoghi di manifestazione sono sempre stati oggetto di timore sacro e reverenziale, e considerati divini.I vulcani, dove il fuoco che arde  dentro la terra si mostra agli umani e a tutte le creature, sono    luoghi della Rivelazione  dello  Spirito.</p>
<p>I luoghi  del fuoco sono pure collegati a Marte,alle attività bellicose e Marte, lo zolfo-ferroso, governa le acque  sulfuree, ardenti e ribollenti, che procurano la guarigione dalle spire troppo strette del  plumbeo saturno dalle ossa dolenti. Col fuoco si forgia il ferro;si  orienta il ferro rovente a nord-sud e si imprime in esso il ricordo,la memoria dell’orientamento dato. Il ferro diventerà così  magnete, indicando sempre la direzione.</p>
<p>Il fuoco dei vulcani e dei luoghi solforosi, luoghi del  fuoco terrestre, è ben diverso dal fuoco celeste, delle folgori. La folgore è Giove, gli  egizi Amon e Amsu; il fuoco di terra è Ptah, il greco Efesto, il fabbro alchimista, l’artefice creatore, colui che forgia lo spirito della terra. Giove è il legislatore; il fulmine decreta la volontà celeste, sale dalla terra al cielo -da dove sembra provenire- Ie dal cielo  appare per colpire, per punire, per annunciare un evento. Il fuoco di Ptah trasforma lentamente e inevitabilmente: è il fuoco  preposto alle trasformazioni plantarie.</p>
<p>Il fuoco è l’espressione del corpo luminoso, l’Akhu, quello che può accumulare Sekhem, il potere cosmico, il fuoco cosmico impersonato da Sekhmet.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Atum e il ternario Solare</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 09:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Atum e il ternario Solare &#160; Vi è un bellissimo Inno riportato nel papiro Bremner-Rhind , che parla  della creazione di Atum, il Dio Nero che  manifestandosi  emette da se stesso la  prima diade e  che diventa da uno, trino. &#160; INNO “Libro per conoscere  le  creazioni di Ra  e distruggere  Apep: parole di Neb-er-Tcher [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Atum e il ternario Solare</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi è un bellissimo Inno riportato nel papiro Bremner-Rhind , che parla  della creazione di Atum, il Dio Nero che  manifestandosi  emette da se stesso la  prima diade e  che diventa da uno, trino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>INNO</p>
<p>“Libro per conoscere  le  creazioni di Ra  e distruggere  Apep:</p>
<p>parole di Neb-er-Tcher che lui disse  dopo esser  venuto in  esistenza:</p>
<p>Io sono  colui che è venuto in esistenza in forma di Kheper, io sono divenuto il creatore di ciò  che viene in esistenza, il creatore di ciò di ciò che venne in esistenza in tutti gli esseri,  dopo il mio esser diventato  tutte le cose  in molti esseri,furono create  venendo fuori dalla mia bocca.</p>
<p>Non esisteva il cielo, non esisteva la terra,  non erano state create  le  creature della terra,  e le cose  che strisciano in questo  posto.</p>
<p>Io  le ho sollevate   sopra le  acque del Nun, dallo stato di inattività. Io non  avevo trovato  un posto dove potessi stare.</p>
<p>Ho emesso un incantesimo dal mio cuore. Ho fatto una fondazione in Maat  e ho fatto  ogni  forma formante. Ero solo.  Non avevo  sputato   ) Shu,  non</p>
<p>avevo tossito Tefnut,non esisteva  un altro che lavorasse con me.</p>
<p>Io ho fatto  una fondazione  nel mio stesso cuore, e vennero in esistenza  le moltitudini  delle cose  che vennero in esistenza ,  delle cose  che vennero in esistenza  dalle cose  che erano venute in esistenza con  nascite dalle cose che erano venute  dalle loro nascite. Io, proprio Io,  ho avuto unione  col mio proprio pugno,  Io  mi sono unito in un abbraccio con la mia ombra, ho emesso il seme  nella mia stessa bocca. Ho emesso  l’arido  in forma di Shu,  ho tossito l’umido  in forma di Tefnut. Disse mio padre Nu :”Loro fan sì  che sia  debole il mio occhio dietro di loro, poiché per  doppi periodi  (di tempo) essi  procedettero  da me  dopo che io divenni  ,da un Dio solo, un Dio  trino,cioè  da dentro me stesso , venendo in esistenza in questa terra. Furono sollevati   perciò  Shu e Tefnut  dall’inerte massa   acquosa dove erano,  essi portarono a me il mio occhio nel loro treno.</p>
<p>Quindi , dopo che io ebbi unito le mie membra, io piansi sopra di loro,  e vennero in esistenza   uomini e donne dalle lacrime   uscite dal mio occhio,  e fu furioso  (l’occhio) verso di  me , dopo  che venne  e trovò che io avevo  fatto un  altro occhio al suo posto. Io lo dotai   dello splendore  che avevo fatto. Avendolo fatto  e postolo  nel mio volto,  ebbe perciò dominio  su questa terra   in tutta la sua estensione.  Caduto il suo tempo sulle sue piante,  lo dotai con  ciò  che  aveva preso possesso in lui. Io  venni fuori    in forma di piante,  di tutte le creature</p>
<p>che strisciano,  e di tutte le cose  che erano venute in esistenza in loro.   Shu e Tefnut diedero nascita a Geb e Nut. Geb e Nut diedero nascita a Osiride,  Horus-Khenti-enti, Set, Iside, Neftys ,dal grembo, uno dopo l’altro, e loro diedero nascita  e si moltiplicarono in questa terra.”</p>
<p>La seconda versione di questo  Inno, quasi identico al primo, conclude dicendo :” Essi invocano il mio nome, essi  sconfiggono  i loro nemici, essi  creano  parole di potere  per sconfiggere Apep, che  è  legato  dalle due mani di Aker,  chè non esistano  le sue due mani, che non esistano i suoi due piedi,  che esso possa essere incatenato  in un posto  come  se Ra  gli infliggesse i suoi colpi, decretati  per  lui.  Lui è  sconfitto,  caduto  sul  suo malvagio dorso, è tagliata la sua faccia per ciò che ha fatto,  e rimane sul suo malvagio  dorso.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Testo  che pare  piuttosto confuso   , essendo  confluiti in esso vari miti e personaggi che richiedono  una  spiegazione adeguata.</p>
<p>Orbene,  Apep   chi è e come si  combatte? E chi è Atum? E Shu e Tefnut cosa realmente rappresentano?E cosa  è il Nun  e come  gli è connessa la pentade osiriaca?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Atum è uno degli Dèi conosciuto fin dai tempi più antichi. Egli era,nell’egitto predinastico, il potente dio locale di Annu, la città del sole, prima che i sacerdoti del culto solare raggruppassero  insieme i Neteru che divennero la “grande compagnia degli Dei”, formata da Atum, Shu, tefnut, Geb, Nuit, Osiride, Horus l’Antico, Seth, Iside e Neftys.</p>
<p>Annu era  considerato il posto della collina primordiale  su cui Geb depose l’uovo da cui nacque il Sole, che  è il luogo su cui appare Atum.</p>
<p>Ma  la collina primordiale è anche stata generata da Atum, essendo sorta da una goccia del suo seme caduta nelle acque del nero caos, e che prese forma di piramide. Atum ,unendosi alla propria ombra, dà origine alla creazione. Nel mito è raffigurato in piedi, solo in mezzo all’oceano della materia primordiale, mentre deve ricorrere ad un atto magico per tirarsi fuori da una situazione che, in termini umani, si può senz’altro dichiarare difficile.Il primo atto della sua creazione  è perciò “qualcosa su cui stare”un supporto,  che è la collina primigenia a forma piramidale, che serve come luogo per  emettere la creazione.</p>
<p>La sua creazione,  dalla Collina primigenia fino  agli Dei gemelli Shu-Tefnut, avviene con un atto di autoerotismo, compiuto unendosi alla propria ombra. Per gli  egizi,  l’ombra e il  Ka  sono il ricettacolo sia della forza generativa  quanto dell’Eros.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diventata  la religione   a carattere  solare,  il   Dio locale Atum fu unito con Ra e divenne Ra-Tum, ed i loro attributi  furono strettamente connessi, specialmente  nei riti funerari  e nelle cerimonie nelle quali i favori di Ra-Tum erano impetrati per l’ammissione delle anime dei defunti al paradiso, o Campi Elisi. Il dio-sole dichiara  la sua  triplice forma dicendo : “Io sono keper-ra al mattino, ra a  mezzogiorno ed atum alla sera “</p>
<p>In questa  forma di Ra, Atum rappresenta il potere del  Sole che tramonta e come “Barca del sole Calante “ egli appare  nell’Amenta per trasportare le anime dei morti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Atum è sempre raffigurato come un uomo : egli è  vivente  negli umani  e continuamente  creativo.</p>
<p>Egli è definito un dio nero, simboleggiando la fase di origine, la fase nera.</p>
<p>Atum è l’impulso  originale  alla creazione.</p>
<p>Egli è  il potenziale della creazione  e la forma primeva del suo culto negli antichi templi solari era a carattere fallico. Egli rivela la sua energia creativa solare e nello stesso tempo si nasconde  come dio nero, unito con la sua Ombra. Essendo un Neter  cosmico, Atum non è nato da nessuno e perciò è senza ombelico : egli è, piuttosto,connesso con gli otto  Neteru primordiali: Il mistero di Atum è il primo  ed originale impulso che sottintende alla manifestazione. Prima di Atum  non vi è  alcun universo materiale , non vi è separazione di una cosa  dall’altra. Nella tenebra esistono gli elementi primordiali, che non sono ancora diventati percettibili come sostanza fisica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Atum è il fuoco sacro della vita che sorge dalle acque primordiali di Nu formando una collina, che è il suo stesso simbolo.</p>
<p>In Annu vi era un posto chiamato”L’Alta sabbia”,che era  considerato la collina creata da Atum nel mezzo dell’oceano primordiale, da una goccia del suo seme  caduto nelle acque. Essa era  rappresentata dalla pietra ben-Ben,la Piramide,il simbolo del fuoco, la pietra simbolica del dio-Sole.</p>
<p>Prima di Atum  non vi è forma. Egli èla Forma, la prima materia che  deriva dall’immersione del suo fuoco sacro nelle acque primordiali.</p>
<p>La prima terra che sorge da Nun  è un elemento vivente contenente il fuoco di vita, non ancora fissato in forma.</p>
<p>Mediante il potere di questo fuoco Atum  si pone sulla collina e proietta se stesso all’esterno in modo da poter nascere nel mondo.</p>
<p>Così ancora dicono i testi delle piramidi . (1248)</p>
<p>“ Atum è quello che si manifestò in un atto onanistico ad Annu,</p>
<p>egli mise il suo fallo  nel suo pugno e ne ebbe voluttà;</p>
<p>e generò i due fratelli Shu e Tefnut “</p>
<p>E così,da quest’atto  auto-erotico, nacquero  i progenitori di tutti gli Dèi. Atum è il sole notturno  e mediante l’abbraccio con la propria ombra,egli porta fuori dalle tenebre il fuoco vivificante.</p>
<p>Il seme che Atum proietta fuori da se stesso   è identico al sanscito Bindu, che è la concentrazione della creatività cosmica in un punto, o seme, infinitesimale. Così Atum è il padre  degli Dèi e il padre della razza, ed egli è anche il continuo impulso che sostiene qualsiasi atto di creazione.</p>
<p>“ Egli che è nato in Nu,</p>
<p>prima che il cielo venisse in esistenza,</p>
<p>prima che la terra venisse in esistenza,</p>
<p>prima che i due supporti(Shu e Tefnut) venissero in esistenza”(Pir.Texts.1039-1045)</p>
<p>(continua)</p>
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		<title>La Lista dei re &#8211; seconda parte</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 09:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA LISTA DEI RE- seconda parte   Abbiamo visto come con pratiche iniziatiche sia possibile accedere  alle dimensioni  dei corpi dell’ombra, o  a quelle più  elevate del corpo luminoso, o Akhu. Seti una volta spiegò a Omm Seti  come nella tradizione Egizia  non fosse in voga il concetto di reincarnazione inteso alla maniera induista, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA LISTA</strong><strong> DEI</strong><strong> RE- seconda parte</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Abbiamo visto come con pratiche iniziatiche sia possibile accedere  alle dimensioni  dei corpi dell’ombra, o  a quelle più  elevate del corpo luminoso, o Akhu.</p>
<p>Seti una volta spiegò a Omm Seti  come nella tradizione Egizia  non fosse in voga il concetto di reincarnazione inteso alla maniera induista, ma che fosse prevista la tecnica chiamata di trasferimento di coscienza di un essere in un altro corpo, senza passare per la nascita normale. Ciò avveniva allo scopo di completare un compito non ancora concluso, o per riparare a gravi mancanze compiute in vita, oppure per compiere una speciale missione in terra.</p>
<p>Così apparve Bentreshit- Omm Seti, e così fu fatto manifestare</p>
<p>nella materia Seti I .</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Storie sui regnanti raccontate da Seti</strong></p>
<p>In uno dei suoi incontri notturni con Seti I, Omm Seti gli chiese</p>
<p>di parlarle di Hatshepsut, regina della XVIII dinastia. Seti cominciò a narrarle ciò di cui era a conoscenza, molto probabilmente fatti intessuti di pettegolezzi di corte e di malevole distorsioni delle informazioni, dovuti al tanto tempo passato dagli eventi narrati. Si trattava di una strana storia  intessuta  di complotti, veleni  e amori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Hatshepsut</strong></p>
<p>Tutti conoscono Hatshepsut, la famosissima donna Re e Regina, fautrice di un regno prospero e pieno di arte, di missioni esplorative e di pace.</p>
<p>Hatshepsut era la figlia di Thotmes I e della Regina principale, ed era stata cresciuta ed educata a tutti i compiti e doveri  della regalità. Era anche stata educata dal padre a pensare se stessa come principe e principessa allo stesso tempo.</p>
<p>Quando sua madre morì, Thotmes la proclamò sua regina principale, fatto che le fece acquisire ancor più potere. Alla morte di Thotmes I, regnò da sola per qualche anno, circondata da potenti e illuminati consiglieri. In seguito sposò un suo fratellastro, Thotmes II, figlio di una  moglie secondaria del re Thotmes I.</p>
<p>Hatshepsut ambiva a riportare l’Egitto alla gloria  degli avi con opere architettoniche ed artistiche e con un regno fondato sulla pace e sul benessere generale: in definitiva, non voleva guerre di conquista, ed aveva con lei un gruppo di valenti consiglieri per realizzare questo sogno.</p>
<p>Tra questi spiccava Sen-en-mut, certamente un iniziato di grande valore, essendo fregiato da qualifiche e titoli quali “ grande  supervisore di tutti i lavori “ e tutore della figlia della regina, Neferure. Tra i detrattori di Hatshepsut vi furono pettegolezzi e  speculazioni malevole sul suo rapporto con Sen-en-mut:</p>
<p>ciò che era permesso allo sposo, cioè un harem di donne, non era permesso a lei.</p>
<p>Thotmes II era di costituzione gracile, ed improvvisamente si ammalò e morì intorno ai trenta anni di età. Dal momento che non vi erano eredi maschi nati dalla coppia regale, la corona passò ad un figlio di Thotmes avuto da una concubina di nome Iside .Il pargolo si chiamò Thotmes III.</p>
<p>Hatshepsut  ne fu la reggente, poi prese tutte le titolature regali  per se stessa. Dopo circa 19 anni di regno, quando Thotmes III  fu cresciuto, Hashepsut  sparì, ed in seguito sicuramente morì,  mentre Thotmes III  prendeva il sopravvento.  Egli era pieno di ambizioni militari e mirava a espandere il regno con guerre di conquista.</p>
<p>Dopo qualche tempo, sicuramente non subito, poiché ella era molto amata dalla popolazione e la cosa avrebbe suscitato gravi fermenti politici,  il suo nome fu cancellato dai monumenti, oppure fu sostituito con quello di Thotmes III.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il racconto di Seti I </strong></p>
<p>Orbene, in due calde notti dell’agosto del 1972, Seti I raccontò  la storia  che possiamo così riassumere : Seti non aveva messo il nome di Hatshepsut nella lista dei Re poiché la considerava una donna  molto cattiva,  e nella lista aveva scritto solo i nomi di chi considerava persone rispettabili. Il  fatto era che Hatshepsut  era innamorata di Sen-en-mut, aveva avuto da lui una figlia, e non si curava di nascondere la relazione neanche al marito, che d’altronde aveva il suo harem di concubine.</p>
<p>Infine Thotmes II, considerato da Seti “uomo buono e gentile”, ordinò di far uccidere segretamente Sen-en-mut. Ma Hatshepsut  lo venne a sapere,  e ritorcendogli contro il suo atto mise del veleno nel vino dello sposo. Mentre Thotmes agonizzava, credendolo morto, Hatshepsut e Sen-en-mut  giacquero ignudi davanti a lui: ma Thotmes vide tutto, e quando giunse la sua concubina, le raccontò chi l’aveva avvelenato. Per paura di Hatshepsut,  la concubina, di nome Iside e madre del pargolo Thotmes III,  non svelò  nulla dell’accaduto fino a quando il figlio non fu grande.</p>
<p>Thotmes III si vendicò su entrambi: fece uccidere Sen-en –mut  facendogli cadere un masso addosso, e poi fece avvelenare segretamente Hatshepsut.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Due pesi, due misure</strong></p>
<p>Sarà vero oppure no? Resta il fatto che il suo Nome, come altri, sono stati omessi dalla lista.</p>
<p>Inoltre, Hatshepsut,  sovrana di stirpe reale,</p>
<p>è considerata da storici  “allineati ”  come un’usurpatrice. A noi però sembra che abbia usurpato niente altro che il suo legittimo trono.</p>
<p>Nulla è ancora cambiato dai tempi iniziali di questa Era :</p>
<p>il Signore della Morte e della Guerra, insieme ad Illusione e Mistificazione, continuano  indisturbati  il loro lavoro.</p>
<p>Ciò che all’uomo è permesso, è vietato alla donna,</p>
<p>Chi instaura un governo di pace e benessere e non conduce guerre è considerato usurpatore e traditore.</p>
<p>Ora come allora, l’esercito ed i generali  sono quelli che controllano le vie del potere e dei colpi di stato. Si fa la guerra e si uccide per qualsiasi motivo, per portare pace, per “far del bene”, per esportare la “democrazia”. Ma la vera pace non porta denaro e nutrimento al Signore della Morte ed ai suoi predatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricordiamoci  che possiamo e dobbiamo scavalcare e trasformare- questi  principi, e che  possiamo uscire fuori dal gioco del Serpente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ignoranza è connessa  alla morte,  così come la conoscenza  è connessa  all’immortalità . Il simile attrae il simile: con la morte possiamo distruggere la morte, e mediante la menzognera Neftys   possiamo catturare la menzogna. La via è circolare, spiraliforme,  sale e scende di ottave: tutto è intessuto di tutto, tutto accade simultaneamente.</p>
<p>“O Re, tu  racchiudi ogni Dio tra le tue braccia,</p>
<p>le loro terre ed i loro possessi.</p>
<p>O Re, tu sei grande  e rotondo ,</p>
<p>come il cerchio che circonda Hau-Nebut”.(Pyr.T. 454)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nome e Sepoltura</strong></p>
<p>Anche le tombe contengono segreti, per lo più scomodi, se si è dalla parte dei signori della guerra.</p>
<p>Un altro caso di odio perenne ed astio iniziatico è quello verso la compagine Amarniana, ovvero Akenaten, Nefertiti, Tutankamon e Ay. Riguardo Nefertiti, Seti non volle mai dare spiegazioni. Disse però che non era stata sepolta ad Amarna, ma nella Valle dei Re. Seti non volle che il posto venisse rintracciato. Per quali motivi? Non certo per salvaguardarne la mummia, ma per aperto odio verso quei sovrani che voleva rimanessero dimenticati..</p>
<p>Quali  documenti  e segreti  possono essere rivelati alla storia, e quali risultati vi possono essere una volta che i Nomi  son  ritornati alla “vita ed all’eternità”?</p>
<p>Il nome è una vibrazione, una frequenza che connette la realtà materiale con  lo strato causale,  e permette la manifestazione di ciò che è stato programmato. Si cancella o si omette il Nome- o frequenza vibratoria- di ciò che si vuol far scomparire, morire o annullare, e per cancellarlo dalla coscienza collettiva  e per impedire una vita nell’aldilà. Il Nome è una porta  cosmica, il Nome è un “mantra”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Chi vola vola, o uomini!</p>
<p>Io volo lontano da voi!” (Pyr. T.)</p>
<p>Omm Seti  aveva esplicitamente chiesto che il suo nome venisse ricordato: che tu possa ora volare, Bentreshit- Omm Seti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sen-en-mut</p>
<p>Decadenza dei costumi</p>
<p>Due pesi e due misure . ormai  la tradizione dell’uguaglianza  si è persa nei meandri  della storia, delle invasioni  di popoli  “dai bassi intendimenti “, sta diventando sempre più  patriarcale e-maschilista e guerrafondaia-  prevale il signore della morte e della guerra- Set  come guerrafondaio –</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E sono instaurati due pesi e due misure-</p>
<p>Altri nomi mancanti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Motivo per cui Seti non ha fatto mettere il nome di Hatshepsut nella lista dei re</p>
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		<title>Amore e Natura</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 09:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[AMORE E NATURA, OVVERO LA NATURA DELL’AMORE &#160; PAROLE  Noi a volte  parliamo con parole antiche, archetipali, le quali per la loro connessione  archaica  sono molto potenti e sono perciò quelle che hanno un maggior peso nel  nostro  linguaggio. Due, per esempio, sono divenute parole trainanti della nostra  cultura e società.  Una  è AMORE, l’altra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AMORE E NATURA, OVVERO LA NATURA DELL’AMORE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PAROLE </strong></p>
<p><strong> Noi a volte  parliamo con parole antiche, archetipali, le quali per la loro connessione  archaica  sono molto potenti e sono perciò quelle che hanno un maggior peso nel  nostro  linguaggio. Due, per esempio, sono divenute parole trainanti della nostra  cultura e società. </strong></p>
<p><strong> Una  è AMORE, l’altra è NATURA.Sono   parole venute da lontano,  ereditati dalla lingua  dalla mitica Atlantide e che ci fanno  risuonare  con echi ancestrali</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La parola amore è la più usata nel nostro bacino mediterraneo. Ma comunque,  a parte il moto profondo che genera dentro di noi, è quasi sempre parola usata impropriamente e con visuale offuscata da abitudini errate ,a cui ciascuno  da il significato che più gli aggrada,     o che meglio , gli è stato inculcato da abitudini sociali  .</strong></p>
<p><strong>Come ben dice Castaneda, “noi ci innamoriamo solo se siamo riamati. Quando noi non amiamo più,noi tagliamo una testa e la rimpiazziamo con un’altra. Il nostro amore  è  semplicemente isteria. Noi non siamo esseri affezionati, noi siamo senza cuore. Io  credevo di sapere come amare. Don Juan disse :  Come puoi tu? Non ti hanno mai insegnato come amare. Ti hanno insegnato come sedurre, invidiare, odiare. Tu non ami nemmeno te stesso-altrimenti non avresti   fatto al tuo corpo  tutte le barbarie che gli hai fatte. Tu non hai l’ardire di amare come gli stregoni. Potresti tu amare per sempre, al di là della morte? Senza il più pallido </strong></p>
<p><strong>rinforzo, senza niente in ritorno?Potresti tu amare senza alcun investimento,” for the piss of it?”Tu non sai cosa  è amare  in quel modo,inflessibilmente. Vuoi veramente morire senza  conoscerlo?”(1)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Cosa è dunque ,tradizionalmente,  l’Amore’?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> Amore , parola  egiziana antica :sono scritte solo le consonanti, M-R-; le vocali , essendo espressione del soffio vitale, sono omesse, e segrete.   Comunque , scorrendo nei vari epiteti e dizionari si può trovare anche la dizione  A-m.r.</strong></p>
<p><strong> Il suo geroglifico  è un aratro,   strumento che fa solchi nel terreno, nei quali si può piantare un seme,  che curato dovutamente, porterà i suoi frutti, si può anche scrivere con un  lago,   che è connesso con la misura, e con le stelle del quadrato di Pegaso. E’  dunque una parola importante e densa di conseguenze, connessa con porte stellari e cosmiche  e con un’azione consapevole –fare solchi- da non usare certo così leggermente come si fa  ai nostri giorni.</strong></p>
<p><strong>La parola amore  era anche  in uno dei nomi della terra d’egitto, Ta- mer, la Terra Amata.</strong></p>
<p><strong> Anche il nome Roma  è stato ipotizzato aver come significato la parola  “amore” poiché Roma,  , letto al contrario,  diventa A-m-o.r</strong></p>
<p><strong> L’amore  come è inteso  ha vari livelli di comprensione e di manifestazione: il più consueto è  quello connesso con il moto  del cuore, l’altro  è una concezione dell’intelletto, ed infine  quello   legato alla manifestazione  materiale  ed impulso sessuale.</strong></p>
<p><strong> Comunque tutti e tre sono manifestati nel corpo dell’Ombra e nel Ka.</strong></p>
<p><strong>Nella tradizione indiana  questi tre moti son  riferiti ai vari cakra  del  corpo sottile,  col muladhara, quello legato al sesso,  Kama;quello  che si manifesta nel centro del cuore  come prema e  bakti, ed infine  quello che si manifesta e percepisce  nel sahashara,  chiamato Ananda, beatitudine, il moto più alto. Che è anche uno dei tre termini usati per definire  le qualità  acquisite nel sahashara, Sat, Cit, Ananda.  : essenza, coscienza, beatitudine.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Vi  racconterò una storiella, vera  ed in linea con la parola “amore” ,o meglio, col significato geroglifico del termine :</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>  Un giorno. un mio amico  mi disse di un tal signore  che aveva a casa un grosso pitone : molto, molto affezionato a lui, diceva, tanto che ogni sera, al suo rientro a casa, il pitone gli andava incontro e si allungava tutto sul suo corpo.  Che affetto gli dimostrava la bestiola!</strong></p>
<p><strong>  Ne parlò  euforico con un amico  veterinario e per di più zoologo,  :</strong></p>
<p><strong> quanto mi ama  il pitone, sapessi come  mi saluta ogni giorno, come mi si allunga sul corpo!</strong></p>
<p><strong>  “ Ma che amore!  Il pitone sta solo misurandoti per vedere se  ti può mangiare!” rispose    l’amico.   Il pitone aveva comunque ben individuato il senso della parola amore : per lui era “misura” di qualcosa che  “amava”mangiare.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Neter, Natura.</strong></p>
<p><strong>Altra parola chiave delle nostre esistenze  è Natura.</strong></p>
<p><strong>Essa deriva da Neter, divinità, Dio,il cui geroglifico è una bandiera tesa dal vento; se il dio è femmina, è posto accanto alla bandiera un serpente.</strong></p>
<p><strong> Natura, perciò  ha il  significato di Neter , Divinità .</strong></p>
<p><strong> La divinità perciò non è qualcosa di separato dalla manifestazione materiale. </strong></p>
<p><strong>Noi siamo immessi   in un cosmo in divenire, siamo parte intrinseca di un tutto : ognuno è connesso ad ogni altro,alberi, animali, piante,pietre.  Esotericamente  perciò,essendo tutti connessi  nella “Natura”,significa che  modificando una parte, nei nostri termini, noi stessi, si modifica il tutto, perché noi stessi, insieme a tutto il resto, siamo la divinità manifesta, in tutte le sue sfaccettature. Le parole ci convogliano il messaggio indiretto della necessità di un nostro  impegno costante  verso la natura,in  tutte le sue manifestazioni, poiche essa è la divinità  a cui noi aneliamo , credendola lontana da noi, come i vari credi  ci hanno indotto  a percepire.</strong></p>
<p><strong>La divinità è sempre presente  nelle nostre esistenze,connettendoci   con il cosmo,  poiché il cosmo  è impresso in ogni  nostra parte con disegni geometrici  perfetti ed archetipici. Ogni forma, sia organica che inorganica, segue questi  dettami  ed il nostro corpo fa pure parte di questa perfezione-</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> La nostra realtà mitica, l’anelito per lo spirito divino, è dovunque, nelle nostre vite, nella nostra natura, nella nostra “divinità” e per ironia, anche nel riconoscimento dell’amore da parte   del serpente  verso il padrone,  provato dal nostro amico ….</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>E CHE DIRE DELLA TRADIZIONE LETTERARIA ? </strong></p>
<p><strong> Ma non solo parole singole e  ci sono rimaste, ma anche uno strano concetto dell’amore, proveniente  dalla </strong></p>
<p><strong>tradizione  Egizia, che è  rimasto come rivolo sotterraneo  che ha alimentato lo spirito  vitale  di ininterrotte generazioni di poeti ed iniziati alle discipline  esoteriche.</strong></p>
<p><strong> Tali  influssi  sono così ben radicati nella nostra cultura, che li  crediamo  innovazioni moderne , come   il Dolce Stil Novo con il suo poeta Dante Alighieri .  Sentite questo poema di un  Antico Egizio :</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“L’unica,sorella, che non c’è l’eguale</strong></p>
<p><strong>Più bella di tutti.</strong></p>
<p><strong>Ecco,essa è come  la splendente stella di capodanno</strong></p>
<p><strong>Avanti a un bell’anno.</strong></p>
<p><strong>Splendente,brillante</strong></p>
<p><strong>Con occhi che  guardan chiaro,</strong></p>
<p><strong>con labbra che parlan dolce,</strong></p>
<p><strong>essa non ha una parola di troppo.</strong></p>
<p><strong> Con  alto collo e splendente seno,</strong></p>
<p><strong>lapislazzuli vero ha per capelli</strong></p>
<p><strong>le sue dita son come boccioli di loto.</strong></p>
<p><strong> Con pesanti lombi  su esili fianchi”</strong></p>
<p><strong>Essa le cui anche disputano per la sua bellezza.</strong></p>
<p><strong>Di nobile passo,quando cammina sulla terra</strong></p>
<p><strong>Essa rapisce il mio cuore con il suo saluto</strong></p>
<p><strong> Essa fa che la nuca di ogni uomo</strong></p>
<p><strong>Si volga per guardarla</strong></p>
<p><strong> Si rallegra ognuno che ella saluti</strong></p>
<p><strong>E si sente il primo dei giovani</strong></p>
<p><strong> Quando  essa esce  di casa</strong></p>
<p><strong> È come se si vedesse lei.l’unica”.(2)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ed ecco padre Dante :</strong></p>
<p><strong>“ tanto gentile e tanto onesta pare</strong></p>
<p><strong>La donna mia quand’ella altrui saluta,</strong></p>
<p><strong>che ogni lingua deven tremando muta</strong></p>
<p><strong>e li occhi no l’ardiscon di guardare.</strong></p>
<p><strong>Ella si va, sentendosi laudata,</strong></p>
<p><strong>benignamente d’umiltà vestuta</strong></p>
<p><strong>e par che sia una cosa venuta</strong></p>
<p><strong>dal cielo in terra a miracol mostrare.</strong></p>
<p><strong> Mostrasi si piacente  a che la mira,</strong></p>
<p><strong>che dà per li occhi una dolcezza al core,</strong></p>
<p><strong>che ‘ntendere no la può chi no la prova.</strong></p>
<p><strong>E par che  de la sua labbia si mova</strong></p>
<p><strong>Uno spirto soave pien d’amore,</strong></p>
<p><strong>che va dicendo all’anima : sospira.”(3)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il tanto deprecato  e nello stesso tempo venerato Brunetto Latini ,deve aver trasmesso  a Dante  questo ininterrotto spirto d’amore.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>(1)Bruce Wagner :”Details Magazine”</strong></p>
<p><strong> (2)  Papiro Chester Beatty . in  Sergio Donadoni “ La letteratura Egiziana”</strong></p>
<p><strong>(3) Dante Alighieri “la Donna Angelicata”</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Argento e Luna</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 09:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ARGENTO E LUNA Come saremmo senza i metalli’? dai gioielli alle armi, dalle monete alle macchine, i metalli sono una forza potente che controlla la nostra  vita, dando persino nome alle varie Ere  cosmiche- del Bronzo, del Ferro, dell’Argento ,dell’Oro . Essi esercitano   una azione di collegamento tra le Forze cosmiche- variamente  chiamate  Dei -  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ARGENTO E LUNA</strong></p>
<p>Come saremmo senza i metalli’? dai gioielli alle armi, dalle monete alle macchine, i metalli sono una forza potente che controlla la nostra  vita, dando persino nome alle varie Ere  cosmiche- del Bronzo, del Ferro, dell’Argento ,dell’Oro . Essi esercitano   una azione di collegamento tra le Forze cosmiche- variamente  chiamate  Dei -  i Pianeti- connessi   ognuno con un metallo  specifico-  la nostra  Terra , la spiritualità umana e  i nostri   corpi  fisici.</p>
<p>Continuiamo ad analizzare  Luna ed Argento, con le parole di Alison Davidson:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“</p>
<p>Tutti gli organismi viventi sono influenzati dalla luna, tutti i liquidi organici  sono  segnati  dai ritmi lunari. Dentro il corpo umano i processi di riproduzione e rinnovamento   si compiono  principalmente nel sangue,  le secrezioni interne  e  fluidi  portano  il carattere lunare e la loro sfera d’influenza  è distribuita  sull’intero organismo.</p>
<p>Proprio come la reazione dell’argento  nell’anello di Liesegang  si allarga in cerchi concentrici,”la natura continuamente produce ciclo dopo ciclo di vita germinante, e ogni specie riproduce  il suo  simile … queste  forze dell’argento sono attive  in tutta la crescita  e processi  di costruzione corporea  nell’organismo umano, e più fortemente,  chiaramente,, dove la  vita fisica  si riproduce: negli organi sessuali.”</p>
<p>Ma le forze dell’argento  lavorano anche su un piano più alto nel cervello, dove  sono riprodotti i pensieri  e dove il mondo  è specchiato nella vita  concettuale degli umani. Curiosamente  è  un composto di argento  che gli anatomisti  usano per rendere visibile  la  sostanza del cervello. Come i Kolisko puntualizzano: “L’argento  entra nella sostanza del cervello, che  è penetrato da sostanze simili al grasso,  i lipoidi, ed entra  nell’organo al quale appartiene. E’ l’argento che tinge “l’organo della luna”, cioè il cervello. Il cervello, che  spiritualmente  è  l’organo più riproduttivo, corrisponde  alla luna  che  è esterna”.</p>
<p>Lo stesso cervello galleggia nel liquido,ed è connesso con tutte le altre parti del corpo, specchiando in miniatura  il complesso  network di energie sottili che  permea l’intero organismo,  e riflettendo la forza  spirituale della riproduzione.</p>
<p>La conoscenza  di questa qualità duale della luna era   ben stabilita  nelle antiche religioni lunari dove le Dee  governavano i cicli della luna  e  i vari processi  vegetativi e riproduttivi  , tanto negli umani quanto nella natura. Ogni  giorno del ciclo lunare era  correlato ,in una scienza complessa, alla secrezione degli ormoni corporei- e specialmente   al corpo delle  sacerdotesse.</p>
<p>I riti compiuti  alla luce della luna piena celebravano  le “forze di emergenti correnti di vita  sopra la terra”. Nella  mitologia Greca, per esempio, si invocava   il potere  riproduttivo di Artemide   dai molti seni per assicurare fertilità, per dare vita alla forma. Ma Diana, o Artemide, era anche una Dea vergine ed in questo aspetto, piuttosto di essere fertile fisicamente,  il suo potere  di creatività era  spirituale e psichico  ed era intensificato  nella fase della luna nuova.</p>
<p>Vediamo così  il fisico  potere  inferiore   della riproduzione come una riflessione  del processo creativo che  dà nascita ad una  più alta   coscienza spirituale. La Deavergine  è lo specchi riflettente della luce spirituale  nel  corpo fisico. La dea  è sia la elargitrice  dell’amore  sessuale e della riproduzione, quanto  ispirazione  e divina   ebbrezza. I suoi riti erano estatici e la loro funzione   interire  serviva  per  risvegliare  l’energia enormemente potente   della  Kundalini,  che giace  arrotolata  come un serpente nel c3entro sessuale di Yesod.</p>
<p>Invece di  essere  portato a terra  nella riproduzione fisica, il potere del “Serpente di Fuoco”  viene controllato  e diretto consciamente ad innalzarsi “ come un fulmine”   attraverso la “sushumna”, il tubo  cavo  della  colonna spinale, per raggiungere    la  sua potenza    nella  sfera lunare della testa- il centro  di Qoph .</p>
<p>E’ interessante notare qui che le descrizioni  della salita della Kundalini  mostra  una notevole affinità con le proprietà dell’argento. Esso è il miglior conduttore del calore-  essendo il calore fisico  una delle più ovvie espressioni della salita del Serpente di Fuoco . Lo scienziato  Wilhelm Pelikan  scrive che :”L’argento  si arrende più liberamente  al passaggio del calore,  ritenendone poco per se stesso. Il calore  si espande nello spazio più velocemente   per mezzo dell’argento… il calore  impartito  a qualunque  porzione di una massa d’argento è immediatamente  sparso in tutto  il resto del metallo”.</p>
<p>Anche il fulmineo passaggio del  potere del serpente è descritto  come “elettrico”, e l’argento  è il miglior conduttore dell’energia elettrica. “</p>
<p>“Le  condizioni della tensione elettrica,che è il primo fenomeno  nell’elettricità,  sono immediatamente  uguagliate attraverso un filo d’argento… l’argento non  ha bisogno di essere raffreddato  per condurre bene.”</p>
<p>Vi è inoltre una  qualità  dell’argento  che  deve essere  qui menzionata  ,che è il suono puro   che esso emette, e che  è la ragione  del perché   flauti e campane fatti con l’argento  hanno uno speciale  suono   puro e chiaro.  Anche  nel passaggio della Kundalini  si manifesta  un suono  di straordinaria  chiarezza , come di  campane che  risuonano nella testa, anche se soggettivamente udite.</p>
<p>Come il potere del serpente  si innalza,induce  una forma  di  ebbrezza  quale l’”amrit”, o ambrosia  degli dei, che è distillata nella regione lunare.</p>
<p>Questa  ambrosia-soma,o  succo lunare,è impregnata  con la secrezione  del sistema endocrino  stimolato dall’ascesa della Kundalini,  che elargisce  meravigliose proprietà  di guarigione  e di alterazioni della coscienza. Come  nota l’occultista Kenneth Grant, le sacerdotesse della Luna  hanno “una speciale affinità  con la luna e con le essenze   contenute  dalle radiazioni lunari  emananti dal femminile.”  Il flusso di sangue mensile  corrisponde  alla luna piena delle Dee, al tempo  nel quale il loro potere   è al suo  apice,  quando si apre  una porta tra il  regno fisico e quello spirituale, permettendo agli umani di essere toccati dal divino.</p>
<p>Come è stato  descritto prima,  le qualità luna-argento  inerenti   a tutti i liquidi  trasmettono  le forze  creative  datrici di vita. Così sul sacro altare della Luna era tenuta l’acqua .”L’acqua, il mistico fluido di vita, simbolizza il sangue, non il sangue arteriale…ma il sangue mestruale : il menstruum  primario della manifestazione   , laddove  lo spirito si fa carne.”</p>
<p>Così noi percorriamo un giro completo,che va   dalle vedute cosmiche degli antichi, attraverso  gli esperimenti  fisici degli scienziati moderni, per ritornare ancora  in sfere sempre più espanse, allo spirito-riflesso nell’eternità.</p>
<p>Così l’argento prende il suo posto nel contesto cosmico in modo che noi lo possiamo chiamare, in piena verità,  il metallo della luna. Ma noi lo chiamiamo così ora  alla luce della nostra consapevolezza moderna, senza appoggiarci   a nessun atavico  stadio di coscienza che ha formato persone   dalla chiaroveggenza  simile al sogno,  che  hanno  visto direttamente  queste connessioni .”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per concludere  l’argomento Argento, voglio menzionare  brevemente  l’uso dell’argento  sotto forma di colloide, ovvero l’argento colloidale,  potente battericida, antivirale, antibiotico,antimicotico.</p>
<p>Capace di debellare   più di seicento tra  virus e batteri-  forse anche di più, ma queste sono le cifre riportate secondo le conoscenza odierne &#8211; l’unico farmaco  che ha. costo quasi nullo, se fatto da se stessi -con l’apposito strumento &#8211; e che  potrebbe  debellare l’intera industria farmaceutica. se usato su larga scala,</p>
<p>e perciò  volutamente  denigrato e la sua utilità  taciuta .</p>
<p>Io lo uso  da tempo, e funziona  laddove  hanno fallito i  più sofisticati rimedi   della  medicina  allopatica. Oltre  alle proprietà chimiche, esso  funziona  come    una scala magica  che   collega il nostra  corpo,mente ,anima , i corpi celesti ed il mondo archetipico  popolato  dagli antichi Dèi</p>
<p>Luna, paura, sogni, amore:Argento, denaro ,gioielli e specchi. Luna, placenta del Sole, nostra psiche, nostro Ka,facci  sognare e proiettare un universo   di amore ,di conoscenza e di  libertà “ o luna, luna, tu guardi  gli amanti ed ogni amante,o luna, guarda te…”</p>
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		<title>De Iside et Lunae</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 09:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DE ISIDE ET LUNAE &#160; Cari amici, fratelli,sorelle ,adepti, di qualsiasi culto o tradizione voi siate , chi vi scrive questa lettera è una vostra sorella dal cuore Egizio, forse rimasto un po’ troppo attaccato agli insegnamenti impartiti nella seconda dinastia, i cui assunti sono piuttosto rigidi in merito ai Nomi ed alle loro qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DE ISIDE ET LUNAE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cari amici, fratelli,sorelle ,adepti, di qualsiasi culto o tradizione voi siate ,</p>
<p>chi vi scrive questa lettera è una vostra sorella dal cuore Egizio, forse rimasto un po’ troppo attaccato agli insegnamenti impartiti nella seconda dinastia, i cui assunti sono piuttosto rigidi in merito ai Nomi ed alle loro qualità e connessioni con i vari aspetti del creato.<br />
l’Egitto come ben si sa, fa gola a molti : l’Egittomania è un fenomeno<br />
che perdura ormai nel tempo, e tutti parlano di Iside ed Osiride come fossero loro fratelli, e gli unici dèi della tradizione dell’Egitto. Ho anche conosciuto persone che si dicevano la “reincarnazione di Osiride” . E questo per incominciare…..</p>
<p>Ora, con mia grande sorpresa &#8211; saranno i millenni che sono passati , ed i principi che son venuti a scemare e le definizioni son state confuse- vengo a sapere mediante vari scritti ,che Iside ed Osiride sono stati associati nientemeno che al Sole ed alla Luna! Il Sole, il Grande Ra, occhio destro di Nu, sarebbe Osiride, ed Iside , che fu esperta alchimista ed ebbe la trasmissione del Nome Segreto di Ra dallo stesso Ra, è considerata come materia ricevente del principio spirituale osiriano e come ricettacolo lunare!<br />
Siamo consapevoli del deleterio uso invalso nel mondo dell’ermetica- e reso di uso comune da Giuliano Kremmerz &#8211; di attribuire il termine lunare ad Iside e quello solare ad Osiride.<br />
Uso invalso già in epoca tarda romana e greca:direi anzi che la tradizione Egizia subì il mortale colpo finale a “mano” di Greci e Romani. La contraffazione dei termini è stato il veicolo per la morte di una grande tradizione.<br />
Vi confesso, ne sono stata sconvolta! Che confusione! Più che altro, non riuscivo a cogliere i termini del discorso.<br />
Infatti i grandi e veri Neteru, quali Sekhmet, Hathor, il falco Horo, Ptah , Maat ed i fondamentali Primordiali , sono coloro ai quali faccio riferimento come ai grandi principi creatori, che hanno qualità e funzioni ben precise .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si sa, la Luna muta, ha varie fasi :un po’ è piena, un po’ sparisce. Subisce varie trasformazioni e le furono attribuite nel tempo varie divinità : ma mai mi era capitato di sentir dire che fosse connessa ad Iside ed alle operazioni psichiche , in quanto Iside era da sempre associata alla stella Sirio ed alla trasmissione del potere solare .<br />
La Luna ai miei tempi si chiamava Iha, ed aveva Khonsu, il viaggiatore, come divinità : in origine era anche rappresentato come un toro a due teste , indi fu raffigurato come un fanciullo imbalsamato. In realtà era la Placenta di Ra, e moriva quando Ra nasceva. Era comunque un principio maschile, un po’ vampiro, in quanto, essendo un corpo morto si cibava delle esalazioni mentali dagli esseri viventi. Iha aveva anche come altro associato un dio saturnino e plumbeo, chiamato Theuthi, che<br />
figurava sia come Ibis che come Babbuino, che erano le sue varie fasi di crescita e decrescita. Theuthi era molto in intimità con Iside e amico di Osiride, e fu lui a fornire a Iside l’aiuto nell’operazione magico-alchemica di risuscitare Osiride : resurrezione che durò poco, giusto il tempo di concepire un figlio, poiché Osiride ormai aveva passato troppo tempo nel regno dei morti, e non poteva più stare in quello dei vivi.<br />
Personalmente, vi confido di esser rimasta fedele alla Triade Menfita , Ptah, Sekhmet, Nufertum.<br />
Non mi si può pertanto accusare di essere partigiana né di Iside e quantomeno di Osiride,ma voglio semplicemente metter ordine , districare i termini e riportarli al loro significato primigenio. I Nomi ,le qualità e le funzioni dei sacri Neteru son dotati di potere creativo, e sanno connettere campi frequenziali che risuonano insieme in virtù del suono emesso : di conseguenza non si può scherzare con loro.<br />
Pertanto non sono di certo incline a considerare Iside ed Osiride come dèi, in quanto. ai miei tempi, essi erano considerati semplicemente come mitici regnanti della Sacra Terra bagnata dal fiume Hap, terra tanto amata , chiamata da noi abitanti Ta-mera, la Terra amata, appunto.<br />
Come affermano i Testi Sacri che sono incisi dentro qualche piramide tarda—quinta e sesta dinastia del computo odierno-<br />
(T.Pyr 483) “O terra,senti ciò che ha detto Geb,<br />
quando lui spiritualizzò Osiride come un Neter:<br />
i Guardiani di Pè lo installano,<br />
i Guardiani di Nekhen lo nobilitano come Sokar,<br />
che presiede su Pedw-sh,come Horus, Ha ed Hemen”</p>
<p>Se ne evince che sono stati divinizzati in seguito, come accadde anche ad Himotep e ad Amenofi figlio di Hapu, entrambi architetti e medici.<br />
Ai miei tempi ,tutt’al più, il Signore Osiride era considerato come fertilizzatore delle acque, come ricettacolo delle forze dell’eros lunare , assimilate col corpo del Ka, e come antenato e legittimo re dinastico, in grado di passare il trono al suo figlio…. Ma mi risulta che l’attribuzione dello status regale fu una faccenda molto controversa, tanto da dover metter in piedi un processo lunghissimo, nel quale l’astuta regina Iside –alla quale era stato vietato di partecipare al verdetto finale in quanto parte coinvolta e lesa &#8211; essendo una provetta alchimista, maga e madre del pretendente al trono, mise in atto una serie di tranelli, mediante i quali suo figlio Horus fu dichiarato vincitore sul contendente Set . Di questo processo ne fa fede l’archivio magico, registrato sotto forma di mito.</p>
<p>Sempre i miei avi hanno lasciato delle informazioni precise riguardo<br />
al carattere di questi personaggi ,Osiride, Iside e Theuthi : (T.Pyr 534)<br />
“Che Osiride non venga con questa sua malvagia venuta, non aprire le tue braccia a lui, ma digli “Allontanati, corri a Nedit! Presto, corri ad Ag’a!<br />
….Se viene Theuti con questa sua malvagia venuta, non aprire le tue braccia a lui, ma digli questo suo nome di “Senza madre”, vai, vai al sud, verso i tuoi due gusci d’uovo !&#8230;Se viene Iside con questa sua malvagia venuta, non aprire le tue braccia a lei, ma dille questo suo nome di “Ampia di putrefazione”, vai a sud, vai alle dimore di Manu, vai a nord, vai ad Heg’ebet, vai al luogo dove sei stata colpita!”…</p>
<p>Osiride, in più, era associato con il malvagio Kherty, il mangiatore di cuori, cioè dell’essenza animica degli esseri; di conseguenza gli Adepti la pensavano così:<br />
“ Egli mi ha salvato da Kherty; egli non mi darà mai ad Osiride, poiché io non sono morto di morte, io possiedo l’Akhu nell’orizzonte, e stabilità a Djedut” (T.Pyr. 264) “Io ti ho salvato da Kherty che vive del cuore degli uomini,”(T.Pyr §1905) ,; “Io l’ho mendicato da Kherty, e non lo darò mai ad Osiride “(T.Pyr.§1945)<br />
Si sa, i tempi cambiano, i costumi si deteriorano e la moralità e l’urgenza alla verità vacillano .</p>
<p>Osiride infatti non poteva esser preso ad esempio per il percorso verso l’immortalità, né tantomeno esser associato al sole Ra,in quanto fallì miseramente la prova , chiamiamola così “iniziatica “. Egli f u smembrato e mandato a proseguire la sua via di perfezionamento nientemeno che nel Regno dalle Forme invertite, il Dwat, perseguendo il misero cammino di ogni mortale, invece di dirigersi col suo Ba verso le Stelle Imperiture come ,a quei tempi, ogni Re di un certo calibro iniziatico era solito fare.</p>
<p>Termino questa missiva nella certezza che Sole e luna esisterebbero lo stesso, anche senza le nostre dissertazioni su Iside ed Osiride .<br />
Come disse Ra-Harakhte , in una lettera di risposta ad Osiride che si vantava del fatto che senza di lui frumento ed orzo non vi sarebbero stati :<br />
“Se tu non fossi venuto in esistenza,se tu non fossi stato messo al mondo, frumento ed orzo esisterebbero lo stesso “.<br />
Nella luce dei Neteru, vi saluto</p>
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		<title>Fine Neftys</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 09:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>athon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fine Neftys &#160; il Sole è creato  da Koprer   -lo Scarabeo-con materiale di scarto, con  la  palletta di sterco  che lui trascina tra le zampe. Abbiamo una lunga serie di  fatti &#8220;avvelenati&#8221;  nel nostro sistema. Ra si autoavvelena  con il suo sputo- abilmente  manipolato da Iside- In altre  parole siamo  immersi in un sistema avvelenato  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fine Neftys</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>il Sole è creato  da Koprer   -lo Scarabeo-con materiale di scarto, con  la  palletta di sterco  che lui trascina tra le zampe. Abbiamo una lunga serie di  fatti &#8220;avvelenati&#8221;  nel nostro sistema. Ra si autoavvelena  con il suo sputo- abilmente  manipolato da Iside- In altre  parole siamo  immersi in un sistema avvelenato  dalle origini. Ed anche il pianeta  è denso di veleni, animali velenosi, piante velenose, vapori velenosi, metalli e sostanze velenose; Faccio notare che anche  gli umani</p>
<p>hanno veleno  -della qualità di quello del</p>
<p>cobra- nella saliva.</p>
<p>Nei testi delle piramidi  Neit e Serquet   ,Iside e Nebet Het sono associate nella  manipolazione  e trasmutazione  dei veleni cosmici  , fino a renderli   curativi  per  il corpo e per lo spirito..</p>
<p>La nostra compagine fu tramandata . distorta  , grazie ai Romani, ai Greci ed a Plutarco ,  e ciò ha &#8220;avvelenato&#8221; la nostra comprensione   del mitico passato aprendo il varco al materialismo spirituale e al razionalismo, all&#8217;intrusione   della politica nelle discipline  esoteriche ,  che   ha determinato  il mutamento  radicale   del rapporto col divino e con la natura che era  la divinità manifesta.</p>
<p>L’intrusione sempre più potente della politica  nella disciplina spirituale è un fatto assodato  :  la tecnica  è sempre la stessa . dire le cose giuste mescolate a quelle sbagliate e distorte, così da confondere le idee, oppure saltare un anello  od una fase  in un percorso    -sia esso iniziatico,  mitico,politico  o scientifico ,così da creare  un pericoloso vuoto di comprensione, nel quale  è facile introdurre  cose sbagliate.  Coi miti   è stato fatto lo stesso, e poiché essi sono il sostrato   del nostro corpo di ombra  e della  nostra  psiche,  ogni anello o gradino mancante è un punto debole  nel quale è possibile inciampare,  dal momento la comprensione  dei   miti  è supporto per lo spirito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei  Testi  antichi ,quali i Testi delle Piramidi, sia  Iside che Neftys appartegono  alla compagine delle  grandi dèe che  definiscono le parti del cielo zodiacale e le direzioni celesti, e sono  le &#8220;contenitrici dei quattro figli di Horus, -alias le quattro stelle della costellazione della Coscia, dimora di Sutesh,- colui che gioca il ruolo dell’oppositore e del conflitto malevolo.-  che  controllano  le energie  distorte e negative  od eccessive  di Sutesh– incanalandole  nel corpo umano</p>
<p>( Fine.)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ftys</p>
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