AthonVeggi

Amore e Natura

athon September 12, 2012 Uncategorized No Comments

AMORE E NATURA, OVVERO LA NATURA DELL’AMORE

 

PAROLE

 Noi a volte  parliamo con parole antiche, archetipali, le quali per la loro connessione  archaica  sono molto potenti e sono perciò quelle che hanno un maggior peso nel  nostro  linguaggio. Due, per esempio, sono divenute parole trainanti della nostra  cultura e società.

 Una  è AMORE, l’altra è NATURA.Sono   parole venute da lontano,  ereditati dalla lingua  dalla mitica Atlantide e che ci fanno  risuonare  con echi ancestrali

 

La parola amore è la più usata nel nostro bacino mediterraneo. Ma comunque,  a parte il moto profondo che genera dentro di noi, è quasi sempre parola usata impropriamente e con visuale offuscata da abitudini errate ,a cui ciascuno  da il significato che più gli aggrada,     o che meglio , gli è stato inculcato da abitudini sociali  .

Come ben dice Castaneda, “noi ci innamoriamo solo se siamo riamati. Quando noi non amiamo più,noi tagliamo una testa e la rimpiazziamo con un’altra. Il nostro amore  è  semplicemente isteria. Noi non siamo esseri affezionati, noi siamo senza cuore. Io  credevo di sapere come amare. Don Juan disse :  Come puoi tu? Non ti hanno mai insegnato come amare. Ti hanno insegnato come sedurre, invidiare, odiare. Tu non ami nemmeno te stesso-altrimenti non avresti   fatto al tuo corpo  tutte le barbarie che gli hai fatte. Tu non hai l’ardire di amare come gli stregoni. Potresti tu amare per sempre, al di là della morte? Senza il più pallido

rinforzo, senza niente in ritorno?Potresti tu amare senza alcun investimento,” for the piss of it?”Tu non sai cosa  è amare  in quel modo,inflessibilmente. Vuoi veramente morire senza  conoscerlo?”(1)

 

Cosa è dunque ,tradizionalmente,  l’Amore’?

 

 Amore , parola  egiziana antica :sono scritte solo le consonanti, M-R-; le vocali , essendo espressione del soffio vitale, sono omesse, e segrete.   Comunque , scorrendo nei vari epiteti e dizionari si può trovare anche la dizione  A-m.r.

 Il suo geroglifico  è un aratro,   strumento che fa solchi nel terreno, nei quali si può piantare un seme,  che curato dovutamente, porterà i suoi frutti, si può anche scrivere con un  lago,   che è connesso con la misura, e con le stelle del quadrato di Pegaso. E’  dunque una parola importante e densa di conseguenze, connessa con porte stellari e cosmiche  e con un’azione consapevole –fare solchi- da non usare certo così leggermente come si fa  ai nostri giorni.

La parola amore  era anche  in uno dei nomi della terra d’egitto, Ta- mer, la Terra Amata.

 Anche il nome Roma  è stato ipotizzato aver come significato la parola  “amore” poiché Roma,  , letto al contrario,  diventa A-m-o.r

 L’amore  come è inteso  ha vari livelli di comprensione e di manifestazione: il più consueto è  quello connesso con il moto  del cuore, l’altro  è una concezione dell’intelletto, ed infine  quello   legato alla manifestazione  materiale  ed impulso sessuale.

 Comunque tutti e tre sono manifestati nel corpo dell’Ombra e nel Ka.

Nella tradizione indiana  questi tre moti son  riferiti ai vari cakra  del  corpo sottile,  col muladhara, quello legato al sesso,  Kama;quello  che si manifesta nel centro del cuore  come prema e  bakti, ed infine  quello che si manifesta e percepisce  nel sahashara,  chiamato Ananda, beatitudine, il moto più alto. Che è anche uno dei tre termini usati per definire  le qualità  acquisite nel sahashara, Sat, Cit, Ananda.  : essenza, coscienza, beatitudine.

 

Vi  racconterò una storiella, vera  ed in linea con la parola “amore” ,o meglio, col significato geroglifico del termine :

 

  Un giorno. un mio amico  mi disse di un tal signore  che aveva a casa un grosso pitone : molto, molto affezionato a lui, diceva, tanto che ogni sera, al suo rientro a casa, il pitone gli andava incontro e si allungava tutto sul suo corpo.  Che affetto gli dimostrava la bestiola!

  Ne parlò  euforico con un amico  veterinario e per di più zoologo,  :

 quanto mi ama  il pitone, sapessi come  mi saluta ogni giorno, come mi si allunga sul corpo!

  “ Ma che amore!  Il pitone sta solo misurandoti per vedere se  ti può mangiare!” rispose    l’amico.   Il pitone aveva comunque ben individuato il senso della parola amore : per lui era “misura” di qualcosa che  “amava”mangiare.

 

Neter, Natura.

Altra parola chiave delle nostre esistenze  è Natura.

Essa deriva da Neter, divinità, Dio,il cui geroglifico è una bandiera tesa dal vento; se il dio è femmina, è posto accanto alla bandiera un serpente.

 Natura, perciò  ha il  significato di Neter , Divinità .

 La divinità perciò non è qualcosa di separato dalla manifestazione materiale.

Noi siamo immessi   in un cosmo in divenire, siamo parte intrinseca di un tutto : ognuno è connesso ad ogni altro,alberi, animali, piante,pietre.  Esotericamente  perciò,essendo tutti connessi  nella “Natura”,significa che  modificando una parte, nei nostri termini, noi stessi, si modifica il tutto, perché noi stessi, insieme a tutto il resto, siamo la divinità manifesta, in tutte le sue sfaccettature. Le parole ci convogliano il messaggio indiretto della necessità di un nostro  impegno costante  verso la natura,in  tutte le sue manifestazioni, poiche essa è la divinità  a cui noi aneliamo , credendola lontana da noi, come i vari credi  ci hanno indotto  a percepire.

La divinità è sempre presente  nelle nostre esistenze,connettendoci   con il cosmo,  poiché il cosmo  è impresso in ogni  nostra parte con disegni geometrici  perfetti ed archetipici. Ogni forma, sia organica che inorganica, segue questi  dettami  ed il nostro corpo fa pure parte di questa perfezione-

 

 

 La nostra realtà mitica, l’anelito per lo spirito divino, è dovunque, nelle nostre vite, nella nostra natura, nella nostra “divinità” e per ironia, anche nel riconoscimento dell’amore da parte   del serpente  verso il padrone,  provato dal nostro amico ….

 

 

E CHE DIRE DELLA TRADIZIONE LETTERARIA ?

 Ma non solo parole singole e  ci sono rimaste, ma anche uno strano concetto dell’amore, proveniente  dalla

tradizione  Egizia, che è  rimasto come rivolo sotterraneo  che ha alimentato lo spirito  vitale  di ininterrotte generazioni di poeti ed iniziati alle discipline  esoteriche.

 Tali  influssi  sono così ben radicati nella nostra cultura, che li  crediamo  innovazioni moderne , come   il Dolce Stil Novo con il suo poeta Dante Alighieri .  Sentite questo poema di un  Antico Egizio :

 

“L’unica,sorella, che non c’è l’eguale

Più bella di tutti.

Ecco,essa è come  la splendente stella di capodanno

Avanti a un bell’anno.

Splendente,brillante

Con occhi che  guardan chiaro,

con labbra che parlan dolce,

essa non ha una parola di troppo.

 Con  alto collo e splendente seno,

lapislazzuli vero ha per capelli

le sue dita son come boccioli di loto.

 Con pesanti lombi  su esili fianchi”

Essa le cui anche disputano per la sua bellezza.

Di nobile passo,quando cammina sulla terra

Essa rapisce il mio cuore con il suo saluto

 Essa fa che la nuca di ogni uomo

Si volga per guardarla

 Si rallegra ognuno che ella saluti

E si sente il primo dei giovani

 Quando  essa esce  di casa

 È come se si vedesse lei.l’unica”.(2)

 

 

Ed ecco padre Dante :

“ tanto gentile e tanto onesta pare

La donna mia quand’ella altrui saluta,

che ogni lingua deven tremando muta

e li occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudata,

benignamente d’umiltà vestuta

e par che sia una cosa venuta

dal cielo in terra a miracol mostrare.

 Mostrasi si piacente  a che la mira,

che dà per li occhi una dolcezza al core,

che ‘ntendere no la può chi no la prova.

E par che  de la sua labbia si mova

Uno spirto soave pien d’amore,

che va dicendo all’anima : sospira.”(3)

 

Il tanto deprecato  e nello stesso tempo venerato Brunetto Latini ,deve aver trasmesso  a Dante  questo ininterrotto spirto d’amore.

 

(1)Bruce Wagner :”Details Magazine”

 (2)  Papiro Chester Beatty . in  Sergio Donadoni “ La letteratura Egiziana”

(3) Dante Alighieri “la Donna Angelicata”

 

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