AthonVeggi

De Iside et Lunae

athon September 12, 2012 Uncategorized No Comments

DE ISIDE ET LUNAE

 

Cari amici, fratelli,sorelle ,adepti, di qualsiasi culto o tradizione voi siate ,

chi vi scrive questa lettera è una vostra sorella dal cuore Egizio, forse rimasto un po’ troppo attaccato agli insegnamenti impartiti nella seconda dinastia, i cui assunti sono piuttosto rigidi in merito ai Nomi ed alle loro qualità e connessioni con i vari aspetti del creato.
l’Egitto come ben si sa, fa gola a molti : l’Egittomania è un fenomeno
che perdura ormai nel tempo, e tutti parlano di Iside ed Osiride come fossero loro fratelli, e gli unici dèi della tradizione dell’Egitto. Ho anche conosciuto persone che si dicevano la “reincarnazione di Osiride” . E questo per incominciare…..

Ora, con mia grande sorpresa – saranno i millenni che sono passati , ed i principi che son venuti a scemare e le definizioni son state confuse- vengo a sapere mediante vari scritti ,che Iside ed Osiride sono stati associati nientemeno che al Sole ed alla Luna! Il Sole, il Grande Ra, occhio destro di Nu, sarebbe Osiride, ed Iside , che fu esperta alchimista ed ebbe la trasmissione del Nome Segreto di Ra dallo stesso Ra, è considerata come materia ricevente del principio spirituale osiriano e come ricettacolo lunare!
Siamo consapevoli del deleterio uso invalso nel mondo dell’ermetica- e reso di uso comune da Giuliano Kremmerz – di attribuire il termine lunare ad Iside e quello solare ad Osiride.
Uso invalso già in epoca tarda romana e greca:direi anzi che la tradizione Egizia subì il mortale colpo finale a “mano” di Greci e Romani. La contraffazione dei termini è stato il veicolo per la morte di una grande tradizione.
Vi confesso, ne sono stata sconvolta! Che confusione! Più che altro, non riuscivo a cogliere i termini del discorso.
Infatti i grandi e veri Neteru, quali Sekhmet, Hathor, il falco Horo, Ptah , Maat ed i fondamentali Primordiali , sono coloro ai quali faccio riferimento come ai grandi principi creatori, che hanno qualità e funzioni ben precise .

 

Si sa, la Luna muta, ha varie fasi :un po’ è piena, un po’ sparisce. Subisce varie trasformazioni e le furono attribuite nel tempo varie divinità : ma mai mi era capitato di sentir dire che fosse connessa ad Iside ed alle operazioni psichiche , in quanto Iside era da sempre associata alla stella Sirio ed alla trasmissione del potere solare .
La Luna ai miei tempi si chiamava Iha, ed aveva Khonsu, il viaggiatore, come divinità : in origine era anche rappresentato come un toro a due teste , indi fu raffigurato come un fanciullo imbalsamato. In realtà era la Placenta di Ra, e moriva quando Ra nasceva. Era comunque un principio maschile, un po’ vampiro, in quanto, essendo un corpo morto si cibava delle esalazioni mentali dagli esseri viventi. Iha aveva anche come altro associato un dio saturnino e plumbeo, chiamato Theuthi, che
figurava sia come Ibis che come Babbuino, che erano le sue varie fasi di crescita e decrescita. Theuthi era molto in intimità con Iside e amico di Osiride, e fu lui a fornire a Iside l’aiuto nell’operazione magico-alchemica di risuscitare Osiride : resurrezione che durò poco, giusto il tempo di concepire un figlio, poiché Osiride ormai aveva passato troppo tempo nel regno dei morti, e non poteva più stare in quello dei vivi.
Personalmente, vi confido di esser rimasta fedele alla Triade Menfita , Ptah, Sekhmet, Nufertum.
Non mi si può pertanto accusare di essere partigiana né di Iside e quantomeno di Osiride,ma voglio semplicemente metter ordine , districare i termini e riportarli al loro significato primigenio. I Nomi ,le qualità e le funzioni dei sacri Neteru son dotati di potere creativo, e sanno connettere campi frequenziali che risuonano insieme in virtù del suono emesso : di conseguenza non si può scherzare con loro.
Pertanto non sono di certo incline a considerare Iside ed Osiride come dèi, in quanto. ai miei tempi, essi erano considerati semplicemente come mitici regnanti della Sacra Terra bagnata dal fiume Hap, terra tanto amata , chiamata da noi abitanti Ta-mera, la Terra amata, appunto.
Come affermano i Testi Sacri che sono incisi dentro qualche piramide tarda—quinta e sesta dinastia del computo odierno-
(T.Pyr 483) “O terra,senti ciò che ha detto Geb,
quando lui spiritualizzò Osiride come un Neter:
i Guardiani di Pè lo installano,
i Guardiani di Nekhen lo nobilitano come Sokar,
che presiede su Pedw-sh,come Horus, Ha ed Hemen”

Se ne evince che sono stati divinizzati in seguito, come accadde anche ad Himotep e ad Amenofi figlio di Hapu, entrambi architetti e medici.
Ai miei tempi ,tutt’al più, il Signore Osiride era considerato come fertilizzatore delle acque, come ricettacolo delle forze dell’eros lunare , assimilate col corpo del Ka, e come antenato e legittimo re dinastico, in grado di passare il trono al suo figlio…. Ma mi risulta che l’attribuzione dello status regale fu una faccenda molto controversa, tanto da dover metter in piedi un processo lunghissimo, nel quale l’astuta regina Iside –alla quale era stato vietato di partecipare al verdetto finale in quanto parte coinvolta e lesa – essendo una provetta alchimista, maga e madre del pretendente al trono, mise in atto una serie di tranelli, mediante i quali suo figlio Horus fu dichiarato vincitore sul contendente Set . Di questo processo ne fa fede l’archivio magico, registrato sotto forma di mito.

Sempre i miei avi hanno lasciato delle informazioni precise riguardo
al carattere di questi personaggi ,Osiride, Iside e Theuthi : (T.Pyr 534)
“Che Osiride non venga con questa sua malvagia venuta, non aprire le tue braccia a lui, ma digli “Allontanati, corri a Nedit! Presto, corri ad Ag’a!
….Se viene Theuti con questa sua malvagia venuta, non aprire le tue braccia a lui, ma digli questo suo nome di “Senza madre”, vai, vai al sud, verso i tuoi due gusci d’uovo !…Se viene Iside con questa sua malvagia venuta, non aprire le tue braccia a lei, ma dille questo suo nome di “Ampia di putrefazione”, vai a sud, vai alle dimore di Manu, vai a nord, vai ad Heg’ebet, vai al luogo dove sei stata colpita!”…

Osiride, in più, era associato con il malvagio Kherty, il mangiatore di cuori, cioè dell’essenza animica degli esseri; di conseguenza gli Adepti la pensavano così:
“ Egli mi ha salvato da Kherty; egli non mi darà mai ad Osiride, poiché io non sono morto di morte, io possiedo l’Akhu nell’orizzonte, e stabilità a Djedut” (T.Pyr. 264) “Io ti ho salvato da Kherty che vive del cuore degli uomini,”(T.Pyr §1905) ,; “Io l’ho mendicato da Kherty, e non lo darò mai ad Osiride “(T.Pyr.§1945)
Si sa, i tempi cambiano, i costumi si deteriorano e la moralità e l’urgenza alla verità vacillano .

Osiride infatti non poteva esser preso ad esempio per il percorso verso l’immortalità, né tantomeno esser associato al sole Ra,in quanto fallì miseramente la prova , chiamiamola così “iniziatica “. Egli f u smembrato e mandato a proseguire la sua via di perfezionamento nientemeno che nel Regno dalle Forme invertite, il Dwat, perseguendo il misero cammino di ogni mortale, invece di dirigersi col suo Ba verso le Stelle Imperiture come ,a quei tempi, ogni Re di un certo calibro iniziatico era solito fare.

Termino questa missiva nella certezza che Sole e luna esisterebbero lo stesso, anche senza le nostre dissertazioni su Iside ed Osiride .
Come disse Ra-Harakhte , in una lettera di risposta ad Osiride che si vantava del fatto che senza di lui frumento ed orzo non vi sarebbero stati :
“Se tu non fossi venuto in esistenza,se tu non fossi stato messo al mondo, frumento ed orzo esisterebbero lo stesso “.
Nella luce dei Neteru, vi saluto

Like this Article? Share it!

Comments are closed.