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Gli Dei della vita – parte seconda

athon September 12, 2012 Uncategorized No Comments

GLI DEI DELLA VITA

 

 

E’ la nostra esistenza scandita inesorabilmente  dai mattoni di Meskhenet, o abbiamo  la possibilità  di altri orizzonti?

Il non aver nessuna scappatoia  è ciò che  vorrebbero gli occulti predatori, i   quali tengono tutto e tutti sotto il loro dominio.

Quando non vi è via d’uscita ci si sente intrappolati , i mass-media regnano sovrani e  ci si lascia morire lentamente, seguendo le perentorie ingiunzioni del destino del corpo materiale.

 

Ma  non è così: le possibilità , nascoste e segrete,di uscire dalla trappola, ce la indicano alcuni  Neteru, anche loro presenti alla nascita.

La Tradizioneocculta da sempre si avvale  del sogno come mezzo potente di aggancio alla realtà causale dell’esistenza, spaziando là dove tutto  è possibile.

Io sono colui che è sfuggito al gioco del serpente arrotolato,

io sono  asceso in un  alito infuocato  essendomi girato;

sono andato, o cielo, o cielo!

Io sono venuto, o terra, o terra!

Io ho camminato sulla verde erba Kad che è sotto i piedi di Geb,

Io ho calpestato le vie di Nut. (P.T.332)

 

Bisogna avere il coraggio  di uscire  fuori dalla trappola, fuori dalle convenzioni che portano ad una lenta morte, prima spirituale e poi corporale.  E’ la paura che ci tiene  intrappolati .  La  paura principale è quella di rimanere emarginati, di esser messi al bando  da una società che   protegge   come un guscio  e che richiede  il sacrificio dello spirito, senza il quale  è facile esser  manovrati  e far  parte del gregge

 

Le regole del gioco  sono già stabilite,  bisogna solo spezzare l’incantesimo ed uscire dal gioco.

Gli esempi di chi è sfuggito alla trappola mortale ci sono : esser liberi  è una possibilità insita nella razza umana..

La vita è un sogno,  governata da un sogno, scandito da precise regole del gioco; è  una realtà sognata e proiettata nella materia .

Siamo prigionieri di un sogno: ma ci si può svegliare, e comunque, il sogno può esser modificato.

 

Vediamo  chi  è che tiene  le redini  e custodisce l’accesso alle porte della conoscenza dell’arcano dell’esistenza : è Bes,  presente alla nascita e nella vita, se ricordato ed invocato.

 

Bes  è rappresentato come un  Dio nano e deforme, forse un pigmeo, con un’enorme testa grottesca e barbuta, la lingua fuori dalla bocca ed un corpo  tozzo dalle gambe arcuate; la pelle che indossa è della famiglia delle pantere,ed ha la coda che gli penzola tra le gambe. Il suo alto copricapo è fatto di foglie e tiene in mano un  fiore di loto. D avanti a lui è il segno SA che significa protezione.

Il suo nome deriva da “besa “ o “ besu” che significa  “pelle di animale” ed indica il rituale misterico del “passaggio nella pelle”. Questo rituale veniva  compiuto facendo avvolgere l’iniziato  nella pelle dell’animale sacrificato che simboleggia la placenta e la gestazione del feto in essa, ed era  così equato alla seconda nascita spirituale. Similmente  nei rituali mortuari si avvolgeva  il cadavere nella “pelle” per farlo rinascere ad una nuova vita.  Anche, la parola  Bes-Sheta  significa “ iniziazione segreta”, “ mistero”,ed è espressa col geroglifico di bes,che è un pesce con le gambe ; le gambe  rappresentano la possibilità di movimento, vogliono dire “introdurre”, “iniziare qualcuno in qualche cosa”. Il pesce trova riscontro nella simbologia misterica di varie civiltà, rappresentando l’essere in grado di muoversi nella corrente astrale; tra l’altro, il pesce è muto, e  “passare attraverso “ si dice “seb”, che è il contrario di  “bes “

Bes è Dio Misterico ed   iniziatico, ed un potente “ Guardiano della Soglia” ; è Colui che dà le iniziazioni segrete, nei reami nascosti, dove  anche ad Horus è  proibito  entrare senza il suo permesso.

Le sue caratteristiche  possono essere ritrovate nel Dio greco Pan, Dio della natura e dell’estasi ed in Dioniso, che anch ‘esso esemplifica le qualità di divina ebbrezza ed estasi ed è Dio misterico ed Iniziatico.

Bes era anche  patrono del  sonno, e tutto ci  fa credere che lo fosse anche dei  sogni. E’ superfluo dilungarci sull’uso e pratica dei sogni presso tutte le società, in qualsivoglia tempo; ricorderemo solo le pratiche  delle Iniziazioni Segrete descritte nei Tantra Scivaiti ed usati dai tantrika : le  iniziazioni, semplicemente,vengono date  “via sogno” dal Guru al discepolo e,  nelle più alte iniziazioni, la Shaktiviene  trasmessa direttamente, sempre “via sogno-corpo astrale” , da Shiva, o Shakti stessa, al discepolo.

Bes era molto amato dagli egiziani per il suo carattere  di Dio  della gioia, del piacere e della musica – in questo simile al Pan  greco – e Dio  protettivo. La sua immagine era largamente usata sia  come amuleto protettivo, quanto  raffigurata su specchi – che erano sacri  ad Hathor – poggiatesta, cuscini, letti e giare per cosmetici. Era anche  raffigurato mentre suona un’arpa : e ben si conosce il profondo  significato esoterico dell’uso del suono,  della musica e della danza, come mezzi per “passarela Soglia”.

Un’ altro aspetto di Bes era quello di potente protettore della madre e del bambino; ed in quanto tale era sempre presente nelle camere di nascita, d’altronde, quale maggiore  iniziazioni   e “passaggio della Soglia” esistono, oltre la nascita e la morte? Come protettore, egli assumeva la natura di dio guerriero, armato di coltelli per distruggere i nemici. Iside  ricorre a Bes perché esso protegga gli arti  di Horus  bambino ; e nel Duat egli protegge  ed intrattiene le anime dei defunti.

Ra la  nascita e la morte  esiste la “soglia” del rinnovamento vitale  e del  ringiovanimento.  Ed  egli, dio alchemico  possessore dell’Elisir di lunga Vita, possiede  il segreto anche per il suo accesso.

Per questo  motivo  egli è spesso rappresentato con il corpo di un giovane uomo con la testa di un vecchio, o viceversa, con il corpo di vecchio e la testa di ragazzo. Egli è chiamato “Il Giovane Vecchio ed  il Vecchio Giovane “ , “ il Vecchio che rinnova la sua gioventù “ e  “l’Antico che si fa ancora una volta ragazzo”.

La sua forma grottesca ed il suo ruolo di Neter  Sacro Intrattenitore ,al quale tutto è permesso, ci parla dei salti di dimensione  necessari per un rinnovo energetico, e di come attuare ciò che alla mente pare assurdo ed antitetico, cioè il  ringiovanimento, come assurdo è il suo aspetto, ad un tempo  vecchio e giovane.

Nella  terra-Corpo è contenuto  il fuoco della trasformazione; ed è  mediante il piacere e l’estasi mistica di  Bes che è possibile liberare il fuoco creativo, per nutrire e ringiovanire, non solo il corpo fisico, ma tutti gli altri corpi, più sottili ed invisibili.

Ed in qanto potente  agente di trasformazione ed insieme “colui che è trasformato”, egli fu assimilato, in tarda epoca, al Sole, a “colui che muore vecchio e ringiovanisce”. Bes divenne perciò sia Horus  bambino che Tum  quale  vecchio uomo: in un testo ci viene descritto con il corpo e le ali di un Falco, unito al corpo di un forte e giovane uomo con la testa di un uomo molto vecchio. In un’altra immagine, nella stele di Metternich “vediamo  la testa  del “vecchio uomo che rinnova la sua gioventù e dell’Antico  che si fa ancora una volta ragazzo” posta sopra quella di Horus, il dio della vita che si rinnova e del sole nascente,  per mostrare che le due teste rappresentano, dopo tutto, solo fasi di uno stesso e medesimo  Dio” (1)

Bes è descritto come originario dell’Africa equatoriale, introdotto in Egitto,  probabilmente ,da antichi invasori, ma presente  già  nei Testi delle Piramidi . I primi regnanti erano noti per la loro usanza di tenere a corte un pigmeo, a scopo di intrattenimento, al quale tutto era permesso.

Possiamo supporre che esso fosse considerato come l’incarnazione  del Neter Bes, ed onorato come tale – similmente a quanto  avveniva con la figura del re, che era Horus, e gli Animali Sacri, che  rappresentavano ognuno il loro Neter.

Tradizione,questa, seguita dai  Re europei medioevali, benché il pigmeo in seguito divenisse  niente altro che un buffone e la reale natura del principio che esso impersonava fosse dimenticata. Ciò nonostante, il Buffone, il Matto, continuò e continua a simboleggiare i “salti” qualitativi e quantitativi che sono possibili solo a Colui che conosce i segreti delle dimensioni parallele.

 

(continua)

 

1)(W. Budge, “the Gods of the Egyptians” )

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