Le ali del Sogno, ali di Thoth [prima parte]

La Sfinge guarda tutti, attraverso tutti i tempi: essa è un osservatore, muta per alcuni, pulsante di vita e sapere per altri.
Essa è viva. Chi si avventuri tra le sue zampe troverà una stele: "Ora,uno di questi giorni accadde che venisse il principe Thutmose,vagando sull’ora del mezzodì. E si pose all’ombra di questo dio eccelso,chè lo aveva preso il torpore del sonno al momento in cui il sole è a picco sulle teste. E trovò la Maestà di questo dio che parlava con la sua stessa bocca, come parla un padre al figlio,così:”Vedimi dunque,guardami dunque,o figlio mio Thutmose.Io son tuo padre. Harmachist-Khepre-Ra-Atum .Ti darò la mia regalità sulla terra alla testa dei viventi;porterai la corona bianca e la corona rossa sul trono di Geb,l’erede; il paese ti apparterrà in tutta la sua lunghezza e larghezza, così come tutto quello che illumina l’occhio del signore dell’universo. Vedi,il mio stato è quello di un uomo che soffre, mentre il mio corpo intero è rovinato. La sabbia del deserto su cui mi ergo si avvicina a me. Accorri a me, per far quello che è il mio desiderio. Ecco, io sono con te, io sono la tua guida".
Quando egli ebbe terminato questo discorso,il principe si destò e intese le parole di questo dio, e le pose in silenzio nel suo cuore.
Thutmose fece liberare la sabbia dal corpo della sfinge, col risultato che, pur non essendo egli candidato alla successione regale, avendo un fratello maggiore erede al trono,egli divenne re, a causa della morte del fratello.
E’ così importante il sogno, che esso appare citato nell’opera più famosa dell’antico Egitto,anzi, del mondo intero ed i suoi principii e modalità formano una cospicua parte del sistema sapienziale Egizio.

O re, grande nella veglia
e possente nel sogno,
a cui la dolcezza è dolce,
svegliati, o re,
poiché non sei morto! (Pyr, Txts 462 )


Ma quale è il significato arcano della parola sogno? Nella scrittura geroglifica vi sono descritti due generi o qualità del sogno: uno è Upesh, un altro è Resut. Upesh ha due corna che aprono, con in mezzo la piuma di struzzo di Shu, il soffio vitale, il prana degli Indù - upesh è anche "dare luce, illuminare,splendere": esso ha perciò qualità illuminante.
Resut è scritto con l’occhio e la vela gonfiata - geroglifico che indica il corpo pranico del soffio. Res vuol dire "vigilare",ed osservare; vi si connota così un esser desti nelle altre dimensioni conoscitive.
Questi geroglifici ci indicano la qualità del sogno: che è un modo di aprire nuove strade, anche connesso alla luce, all’akhu. L’akhu è il livello nel quale è presente Sekhmet.

Bes,il dio pigmeo
Vestito di pelle di animale e con un copricapo di foglie, è il potente guardiano della soglia del sogno; a cui non si accede senza il suo permesso. Esso ci conduce anche alle pratiche sciamaniche di cui la cultura Egizia è impregnata.
Sekhmet invece è la Neter che gestisce e controlla il Potere, il Sekhem, che è situato nella sfera degli akhu -gli spiriti luminosi, gli splendenti- il sogno akhu è sogno iniziatico, e Sekhmet è colei che dispensa il potere necessario per il sogno profetico, per la partecipazione coi neteru. La medianità, la trance estatica sono pure sue elargizioni- l’iniziato ai misteri, o anche lo sciamano, è sempre segnato da Sekhmet.

Il re è un grande,
il Re proviene dalle cosce dell’enneade.
Il re è stato concepito da Sekhmet,
ed è stata Shezmetet a far nascere il Re…….(Pyr.Texts 248)


Sekhmet, la possente
Amenhotep III fece costruire ben 600 statue di Sekmet di granito: poiché, basandosi l’Egitto sulla specularità di cielo, terra e duat, e nei rituali si posiziona in terra ciò che si vuole succeda in cielo, in modo che questi lo rispecchi in terra, facendolo accadere; ed essendo Sekhmet la padrona della dimensione causale, mediante le sue immagini poteva indurre l’evento voluto.

O sema di Horus,o ali di Thoth , traghettatemi, non lasciatemi senza barca……
Poiché io sono colui che appartiene ai due obelischi di Ra che sono in terra,
io sono colui che appartiene alle due sfingi di Ra che sono in cielo- (Pyr.Texts 515)


Piramidi, ben ben, obelischi
Ben ben vuol dire generare - il ben ben è anche la collina primordiale a forma piramidale dalla quale Atum emette la sua creazione- - Il cielo è il contenitore dello spirito,perciò le sfingi nel cielo –sfingi spirituali - producono sulla terra ciò che si stabilisce in “alto”; mentre gli obelischi in terra inducono- dal basso ciò che deve essere causato dall’alto- Il tutto per mezzo delle ipostasi divine,che sono le statue, le costruzioni sacre, i duplicati di ciò che esiste nei regni archetipali.

I testi sacri geroglifici, densi di simbolismo e costruiti per poter essere portatori di più significati, cioè letti a differenti livelli—simbolico, magico, alchemico, e poetico,- ci fanno traghettare come i sogni in realtà parallele.

E’ l’universo un sogno? E’ la creazione messa in atto tramite un sogno?
La realtà è complessa-la parte che noi vediamo è il 5% del totale-vediamo in uno spettro molto limitato ,quello della cosidetta luce elettromagnetica : il resto è luce oscura,ed in essa è situata anche la dimensione dei sogni.
Col sogno .abbiamo la possibilità di espandere la nostra visone, la nostra percezione della realtà-con esso la nostra coltre si dirada.—per dirlo con Castaneda, si sposta il punto di unione dalla posizione consueta ,facendolo slittare ad una nuova posizione.

La cultura e tradizione iniziatica è basata su conoscenza,sapienza,amore,comprensione universale. Noi “molecolarmente”, siamo della stessa sostanza del cosmo e di ogni creatura che lo abita. I bodhisattva della tradizione buddhista ben sanno che non si può accedere alla liberazione finale finchè ogni essere non sarà liberato, poiché siamo un unicum...
Il fascino esercitato dall’Egitto è quello della sua tradizione iniziatica-Non è quello della mera storia delle dinastie, delle vicende personali dei monarchi, le guerre o le conquiste-qualche re morto non cambia la storia: la cambia invece la dinamica dello spirito occulto che sta dietro gli eventi. Esso è rappresentato da Amon ed Amaunet-gli occulti- L’arte che ci affascina non avrebbe il suo potere se non fosse “viva” per ciò che le sta dietro cioè i Neteru e lo spirito di vita.. che si rendono conoscibili attraverso i miti,E’ con visioni e sogni che si è evoluta anche la nostra scienza: con le ardite formulazioni di menti intonate con i misteri cosmici.

Terra,tempio,Statua, Neteru,Iniziati:un tutto unico,uniti per lo sviluppo armonico di tutto il creato,con un unico intento-UNO, in geroglifico, è un arpione, che fa”centro” ed aggancia a sé qualcosa:non è la singolarità, ma un concetto ,e conseguentemente un m odo di agire.L’iniziato esternamente si differenzia dagli altri per il suo modo di agire, per il suo modo di comprendere la realtà , di fare centro e di non fallire nella meta,nel suo intento- Gli Egizi cambiavano l’asse del tempio ogni volta che mutava il suo allineamento con la stella alla quale era connesso.ciò significa non essere rigidi e saper tener conto dei mutamenti-il mutamento dinamico è così importante, che i Cinesi su di esso hanno regolato il loro impero e la loro sapienza ed annoveravano tra la i loro libri sacri ben tre libri dei mutamenti Ora noi abbiamo, come abitanti di questo pianeta, la possibilità di mutare e muoverci con esso- di mutare qualsiasi ordine precostituito e rigido-Lo possiamo fare con i sogni,proiettando un altro sogno,un’altra realtà---questa volta migliore di quella precedente.Dietro la storia ci stanno i sogni, le visioni di dimensioni diverse- abbiamo infinite possibilità di esistenza, non una sola- lo spirito opera a livelli sub atomici e e può generare infinite realtà. Per procurare un cambiamento in terra,non importa quanto difficile od irreale possa essere, bisogna proiettarlo dal sogno. La terra sogna:possiamo e dobbiamo adeguarci ai sogni cosmici.