Gli Otto Primordiali

Essi dissero allora alla Grande e Possente: "O tu che ci hai generati, o tu da cui noi discendiamo, rivelaci ciò che non ha ancora avuto nascita: poiché vedi,ancora non c’è che questo,e noi ignoriamo ciò che avrà nascita”. Neit disse allora: "Vi informerò di quel che nascerà. Elenchiamo ancora quattro parole generatrici d’essere,diamo forma a quel che riempie i nostri ventri,formuliamo quel che viene sulle nostre labbra,e in tal modo voi saprete tutto ciò oggi stesso".
….Allora questi dèi dissero:"Tu evochi cose che noi ignoriamo, in quel che noi udiamo". Così Khemenu divenne il nome di questi dèi,e divenne egualmente il nome di questa città.
”Les Fetes Religieuses d’Esna” di Sauneron, riportato in “Testi Religiosi Egizi” di S.Donadoni

Questi Antichi Dèi vivono ancora nei miti e in coloro che chiamano i loro nomi. Alcuni di loro ci sono già noti da miti e leggende che già conosciamo; altri non sono così ben conosciuti, benchè la loro origine risalga a tempi remoti.
Khem, nero; Khem, ignoranza; Khemen, otto. Khemenu: gli otto dèi primordiali; Khemen-niwt,la Città degli otto, conosciuta col nome greco di Hermopolis.
Le “quattro parole generatrici d’essere” sono i mantra possenti che generano le quattro coppie degli Otto Dèi Primordiali: complessi e misteriosi,chiamati esotericamente “Notte-Oscurità-Eternità-Segreto”,portano il sole in esistenza e si può attribuire perciò a loro “tutto ciò che esiste”.Sono la personificazione degli Elementi originari della creazione,come pure dello Spazio e tempo originari. Erano chiamati “I Padri e le Madri che hanno creato la luce” e anche”Le Acque che hanno fatto la luce”.
I Primordiali sono principi molto antichi,che già ai tempi della I Dinastia erano stati quasi dimenticati e non se ne conosceva più la funzione. Il loro ricordo era mantenuto dai sacerdoti di Khemenu, la città della 15° Regione dell’Alto Egitto. Un altro nome della città era “Un”, che significa “Esistenza”.
Secondo la Teologia di Khemenu,il Caos era stato concettualizzato in otto misteriosi neteru che abitavano il fango originario : quattro erano maschili,sotto forma di rane o rospi e quattro erano femminili ed erano serpenti.
Tutti insieme vivevano in una collina detta “L’Isola di Fiamma” e lì diedero origine alla creazione deponendo un uovo, dal quale nacque un’oca che, starnazzando,volò via apparendo come il Sole.
In seguito, dal cuore del sole nacque un Ibis, che era Thoth, neter lunare- che fu messo a capo dell’Ogdoade, quando il culto da stellare divenne solare. Ed a volte, per questa ragione, gli Otto Primordiali assumono forme degli animali di Thoth ,che oltre all’Ibis era rappresentato anche dal Babbuino.
Gli Otto Primordiali non facevano parte dell’universo creato,.ma del Caos stesso. La prima coppia era formata da Nun e Naunet, la “Notte”. Nun era il primitivo oceano senza forma e la sua controparte femminile, Nut o Naunet,era il cielo sopra di esso. In altre parole ,Nun era la caotica materia primeva e Naunet lo spazio primevo. Naunet divenne,nell’universo creato,l’anti-cielo che si curva sopra il mondo sotterraneo,l’archetipo del cielo notturno, una controparte e immagine speculare di Nut,che è invece il cielo piegato sopra la terra,l’archetipo del cielo diurno.Così come Nun divenne le acque rigeneratrici che circondano la terra e la sostengono con la sua energia. La seconda coppia era formata da Huh ed Hehut,l’illimitato ed infinito:l’”Eternità”.
La terza coppia era Kuk e Kauket,la tenebra:l’”Oscurità”.
La quarta coppia era Gerh e Gerhet,conosciuti anche come Amon e Amaunet:il “Segreto”.

Quel che da loro è stato stabilito all’inizio, sarà portato dagli altri Neteru al grado estremo di compimento, per mutamento e trasformazione delle loro qualità e poteri.
E’ fondamentale definire l’importanza,nel simbolismo Egizio, della Collina Primordiale, il luogo dove abitava l’Ogdoade e posto su cui era sorto il sole: di conseguenza il luogo da cui la creazione aveva avuto inizio.
A Heliopolis, Annu,la Collina Primordiale era stato il primo atto della creazione di Atum, aveva forma piramidale ed era un ben riconoscibile simbolo solare.
A Hermopolis invece,la Collina Primordiale era concepita come un’isola in un lago,che simboleggiava le acque primordiali,ed era chiamata”L’Isola di Fiamme”. Questo nome,che allude alla grande incandescenza del”primo atto della creazione”, è definito, nelle sue qualità e funzioni,dal suo rapporto con Ptah, Dio di provenienza stellare ed inoltre ctonio e di fuoco.
Secondo la Teologia Memphita,infatti Ptah era associato con gli Otto Primordiali,che erano considerati come forme da lui emesse:
Gli dèi che han l’aspetto di Ptah:
Ptah sul Grande Trono
Ptah Nun –il padre che generò Atum,
Ptah Naunet-la madre che partorì Atum.

”Teologia Memphita”,testo religioso dell’Antico Regno tramandatoci da un’iscrizione della bassa Epoca -regno di Shabaka

Ptah,detto Ptah Nun e Ptah Naunet, ha anche il nome di Ptah-Ta-Tenen, cioè Ptah della terra emersa, o Ptah sul suo trono.
La collina aveva perciò anche il significato e ruolo di “Trono”. Con ciò si affermava il fatto che il sovrano e il Creatore fossero la stessa persona,ed è indubbio che in tempi molto antichi gli otto Primordiali godessero del dominio indiscusso, quali dèi Creatori e sovrani.

Se noi ammettiamo che questi dèi rappresentino Elementi Primordiali, allora Gerh e Gerhet-oltre ad essere connessi all’elemento terra in quanto lo portano alla manifestazione- in virtù dei loro nomi di Amon ed Amaunet,potevano rappresentare anche aria e vento.
Infatti Ptah, è considerato come “il padre e la madre” di Atum, che è il “seme di fuoco” che si sprigiona dalle acque primigenie,e Atum è colui che ha emesso da dentro se stesso la coppia del “soffio” creatore,l’aria vitale, Shu-Tefnut.
Ora, Atum e Amon sono ambedue forme di Ra nel suo aspetto di “sole nero”, di cui Amon ne rappresenta la parte di acqua ,il “lunare”,mentre Atum ne è la parte di fuoco.
Se ne può così dedurre che Amon potesse essere concepito come l’elemento dinamico del Caos,la scintilla di luce che spuntò ,a sua insaputa, dalle tenebre e divenne la principale fonte di creazione. ATebe , con la forma Mut-Amon, i Primordiali Gerh-Gerhet infonderanno lo spirito di vita nella materia “lunare”,dando forma alla creazione.
Analizzando il simbolismo della rana e del serpente,che informa di sé i sacri Primordiali, troveremo che essi comprendono una vasta gamma di poteri, che permettono a questi animali di poter personificare il potere originario creatore.
La rana è un simbolo generativo e trasformativo,in tutte le Tradizioni: da quella Nord Europea ci proviene la famosa rana che diventa principe . La dea Rana Heqit era dea della riproduzione e risurrezione- Heq significa “governare” ed il nome vuol anche dire”colei che governa”. Rana si dice anche Qerr, il cui geroglifico ha caratteristiche di fuoco. Il girino rappresenta il numero 100.000,che significa “illimitato”.
Il serpente è simbolo di energia e potere femminile:è un animale molto misterioso,considerato il depositario della sapienza e del potere della terra. Ha il doppio significato di “nocivo”,quanto di detentore della suprema sapienza epotere-in India è la Kundalini,in Egitto è Khut,il potere universale che circonda il disco solare.
Connesso con i Primordiali era il grande serpente Kem-Atef,il quale era scomparso avendo esaurito il suo compito. La sua antichità era al di là del tempo-forse un eco di un altro Eone Cosmico: Egli era esistito anche prima degli Otto Primordiali. Suo figlio,il serpente Ir-ta, creatore della terra, è colui che porta gli Otto Primordiali all’esistenza.
In un brano del Libro dei Morti, Atum afferma:”poiché io scomparirò con tutto quanto ho fatto da quando questa terra venne in esistenza dal Nun,quando essa spuntò dall’abissodelle acque,come fu nei giorni antichi. Io sono fato e Asar,e io ho cambiato la mia forma nelle sembianze di diversi serpenti.L’uomo non conosce e non può vedere gli dèi e la bellezza doppia che io ho fatto”.