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La Lista dei re – seconda parte

athon September 12, 2012 Uncategorized No Comments
La Lista dei re – seconda parte

LA LISTA DEI RE- seconda parte

 

Abbiamo visto come con pratiche iniziatiche sia possibile accedere  alle dimensioni  dei corpi dell’ombra, o  a quelle più  elevate del corpo luminoso, o Akhu.

Seti una volta spiegò a Omm Seti  come nella tradizione Egizia  non fosse in voga il concetto di reincarnazione inteso alla maniera induista, ma che fosse prevista la tecnica chiamata di trasferimento di coscienza di un essere in un altro corpo, senza passare per la nascita normale. Ciò avveniva allo scopo di completare un compito non ancora concluso, o per riparare a gravi mancanze compiute in vita, oppure per compiere una speciale missione in terra.

Così apparve Bentreshit- Omm Seti, e così fu fatto manifestare

nella materia Seti I .

 

Storie sui regnanti raccontate da Seti

In uno dei suoi incontri notturni con Seti I, Omm Seti gli chiese

di parlarle di Hatshepsut, regina della XVIII dinastia. Seti cominciò a narrarle ciò di cui era a conoscenza, molto probabilmente fatti intessuti di pettegolezzi di corte e di malevole distorsioni delle informazioni, dovuti al tanto tempo passato dagli eventi narrati. Si trattava di una strana storia  intessuta  di complotti, veleni  e amori.

 

Hatshepsut

Tutti conoscono Hatshepsut, la famosissima donna Re e Regina, fautrice di un regno prospero e pieno di arte, di missioni esplorative e di pace.

Hatshepsut era la figlia di Thotmes I e della Regina principale, ed era stata cresciuta ed educata a tutti i compiti e doveri  della regalità. Era anche stata educata dal padre a pensare se stessa come principe e principessa allo stesso tempo.

Quando sua madre morì, Thotmes la proclamò sua regina principale, fatto che le fece acquisire ancor più potere. Alla morte di Thotmes I, regnò da sola per qualche anno, circondata da potenti e illuminati consiglieri. In seguito sposò un suo fratellastro, Thotmes II, figlio di una  moglie secondaria del re Thotmes I.

Hatshepsut ambiva a riportare l’Egitto alla gloria  degli avi con opere architettoniche ed artistiche e con un regno fondato sulla pace e sul benessere generale: in definitiva, non voleva guerre di conquista, ed aveva con lei un gruppo di valenti consiglieri per realizzare questo sogno.

Tra questi spiccava Sen-en-mut, certamente un iniziato di grande valore, essendo fregiato da qualifiche e titoli quali “ grande  supervisore di tutti i lavori “ e tutore della figlia della regina, Neferure. Tra i detrattori di Hatshepsut vi furono pettegolezzi e  speculazioni malevole sul suo rapporto con Sen-en-mut:

ciò che era permesso allo sposo, cioè un harem di donne, non era permesso a lei.

Thotmes II era di costituzione gracile, ed improvvisamente si ammalò e morì intorno ai trenta anni di età. Dal momento che non vi erano eredi maschi nati dalla coppia regale, la corona passò ad un figlio di Thotmes avuto da una concubina di nome Iside .Il pargolo si chiamò Thotmes III.

Hatshepsut  ne fu la reggente, poi prese tutte le titolature regali  per se stessa. Dopo circa 19 anni di regno, quando Thotmes III  fu cresciuto, Hashepsut  sparì, ed in seguito sicuramente morì,  mentre Thotmes III  prendeva il sopravvento.  Egli era pieno di ambizioni militari e mirava a espandere il regno con guerre di conquista.

Dopo qualche tempo, sicuramente non subito, poiché ella era molto amata dalla popolazione e la cosa avrebbe suscitato gravi fermenti politici,  il suo nome fu cancellato dai monumenti, oppure fu sostituito con quello di Thotmes III.

 

Il racconto di Seti I

Orbene, in due calde notti dell’agosto del 1972, Seti I raccontò  la storia  che possiamo così riassumere : Seti non aveva messo il nome di Hatshepsut nella lista dei Re poiché la considerava una donna  molto cattiva,  e nella lista aveva scritto solo i nomi di chi considerava persone rispettabili. Il  fatto era che Hatshepsut  era innamorata di Sen-en-mut, aveva avuto da lui una figlia, e non si curava di nascondere la relazione neanche al marito, che d’altronde aveva il suo harem di concubine.

Infine Thotmes II, considerato da Seti “uomo buono e gentile”, ordinò di far uccidere segretamente Sen-en-mut. Ma Hatshepsut  lo venne a sapere,  e ritorcendogli contro il suo atto mise del veleno nel vino dello sposo. Mentre Thotmes agonizzava, credendolo morto, Hatshepsut e Sen-en-mut  giacquero ignudi davanti a lui: ma Thotmes vide tutto, e quando giunse la sua concubina, le raccontò chi l’aveva avvelenato. Per paura di Hatshepsut,  la concubina, di nome Iside e madre del pargolo Thotmes III,  non svelò  nulla dell’accaduto fino a quando il figlio non fu grande.

Thotmes III si vendicò su entrambi: fece uccidere Sen-en –mut  facendogli cadere un masso addosso, e poi fece avvelenare segretamente Hatshepsut.

 

Due pesi, due misure

Sarà vero oppure no? Resta il fatto che il suo Nome, come altri, sono stati omessi dalla lista.

Inoltre, Hatshepsut,  sovrana di stirpe reale,

è considerata da storici  “allineati ”  come un’usurpatrice. A noi però sembra che abbia usurpato niente altro che il suo legittimo trono.

Nulla è ancora cambiato dai tempi iniziali di questa Era :

il Signore della Morte e della Guerra, insieme ad Illusione e Mistificazione, continuano  indisturbati  il loro lavoro.

Ciò che all’uomo è permesso, è vietato alla donna,

Chi instaura un governo di pace e benessere e non conduce guerre è considerato usurpatore e traditore.

Ora come allora, l’esercito ed i generali  sono quelli che controllano le vie del potere e dei colpi di stato. Si fa la guerra e si uccide per qualsiasi motivo, per portare pace, per “far del bene”, per esportare la “democrazia”. Ma la vera pace non porta denaro e nutrimento al Signore della Morte ed ai suoi predatori.

 

Ricordiamoci  che possiamo e dobbiamo scavalcare e trasformare- questi  principi, e che  possiamo uscire fuori dal gioco del Serpente.

 

L’ignoranza è connessa  alla morte,  così come la conoscenza  è connessa  all’immortalità . Il simile attrae il simile: con la morte possiamo distruggere la morte, e mediante la menzognera Neftys   possiamo catturare la menzogna. La via è circolare, spiraliforme,  sale e scende di ottave: tutto è intessuto di tutto, tutto accade simultaneamente.

“O Re, tu  racchiudi ogni Dio tra le tue braccia,

le loro terre ed i loro possessi.

O Re, tu sei grande  e rotondo ,

come il cerchio che circonda Hau-Nebut”.(Pyr.T. 454)

 

 

Nome e Sepoltura

Anche le tombe contengono segreti, per lo più scomodi, se si è dalla parte dei signori della guerra.

Un altro caso di odio perenne ed astio iniziatico è quello verso la compagine Amarniana, ovvero Akenaten, Nefertiti, Tutankamon e Ay. Riguardo Nefertiti, Seti non volle mai dare spiegazioni. Disse però che non era stata sepolta ad Amarna, ma nella Valle dei Re. Seti non volle che il posto venisse rintracciato. Per quali motivi? Non certo per salvaguardarne la mummia, ma per aperto odio verso quei sovrani che voleva rimanessero dimenticati..

Quali  documenti  e segreti  possono essere rivelati alla storia, e quali risultati vi possono essere una volta che i Nomi  son  ritornati alla “vita ed all’eternità”?

Il nome è una vibrazione, una frequenza che connette la realtà materiale con  lo strato causale,  e permette la manifestazione di ciò che è stato programmato. Si cancella o si omette il Nome- o frequenza vibratoria- di ciò che si vuol far scomparire, morire o annullare, e per cancellarlo dalla coscienza collettiva  e per impedire una vita nell’aldilà. Il Nome è una porta  cosmica, il Nome è un “mantra”.

 

 

“Chi vola vola, o uomini!

Io volo lontano da voi!” (Pyr. T.)

Omm Seti  aveva esplicitamente chiesto che il suo nome venisse ricordato: che tu possa ora volare, Bentreshit- Omm Seti

 

Sen-en-mut

Decadenza dei costumi

Due pesi e due misure . ormai  la tradizione dell’uguaglianza  si è persa nei meandri  della storia, delle invasioni  di popoli  “dai bassi intendimenti “, sta diventando sempre più  patriarcale e-maschilista e guerrafondaia-  prevale il signore della morte e della guerra- Set  come guerrafondaio –

 

E sono instaurati due pesi e due misure-

Altri nomi mancanti

 

Motivo per cui Seti non ha fatto mettere il nome di Hatshepsut nella lista dei re

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