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Le Direzioni

athon September 12, 2012 Articoli Fenix 1 Comment
Le Direzioni

LE DIREZIONI

 

In origine Geb,la terra,e Nut,il cielo, erano uniti ma furono separati per volontà di Ra a opera di Shu, il soffio vitale. Nella separazione Geb cadde  e si arrotolò su sestesso, diventando il pianeta Terra. Da allora Geb  mantiene costantemente  l’anelito verso il cielo,simbolicamente  rappresentato dal suo fallo eretto verso la sua amata. Il fallo  diventerà poi obelisco,strumento che capta  le energie celesti e le trasmette in terra.

 Geb  è raffigurato con il corpo verde,il verde della  vegetazione e  dei mari,simbolo della crescita e della vita. Arrotolandosi  entrò in un moto discendente e cominciò a roteare su se stesso, mantenendo però sempre il ricordo del punto di riferimento celeste.Questa antica memoria  di qualcosa fa sì che ci ricostruiamo  sempre  uguali a noi stessi: è la memoria cellulare, impressa nel nostro DNA.

Geb  ricordandosi della sua amata girò su se stesso;l’asse era il suo corpo, le sue membra gli indicavano dove stava il cielo,quali erano le direzioni da seguire per  mantenersi in unisono con i moti cosmici della sua amata. Anche per noi,che facciamo  parte della pelle di Geb, le direzioni sono i parametri che ci mettono in comunicazione con la terra e il cosmo.

 

 GEB E I SUOI CORPI

Le direzioni cosmiche,connesse con le costellazioni, sono  coordinate  con gli alchemici quattro elementi. Il nord è connesso con l’acqua, l’est con l’aria, il sud con il fuoco, l’ovest con la terra.Il Ka  è connesso con l’elemento acqua e perciò il Ka del pianeta si esprime mediante le sue acque,la luna e la direzione nord. Gli elementi hanno polarità positiva e negativa;in tal modo le acque terrene  e piovane sono di carica negativa,mentre gli influssi “acquei” lunari sono dotati di carica positiva e sono veicoli di disturbo  per  gli esseri umani.

 Terra ,luna e sole  provocano il “corpo dell’ombra”, che si manifesta  maggiormente  durante la luna nera e le eclissi. Il cosmico est è connesso con l’Ab,il cuore del pianeta, con l’elemento aria e il suo “respiro”. Nei Tantra induisti si afferma  che l’elemento aria  ha sede nel chakra del cuore dove risiede anche la facoltà yogica di levitare,di vincere la forza gravitazionale del pianeta.

 Nei Testi delle Piramidi  si afferma  che il Ba sta con i Neteru e il Sekhem con gli Akhu, gli spiriti luminosi. L’Akhu, lo spirito  luminoso del pianeta è espresso dalla luce del suo fuoco, dai suoi vulcani e dai suoi fulmini,la sua direzione è il sud cosmico.

L’elemento solido terra  è espresso dalla forma solida del pèianeta,il suo corpo fisico e la cosmica direzione ovest; il suo emblema è la pietra. Il Ren  della terra si esprime con l’elemento etere  che si  esprime  nel suono. Come abbiamo già illustrato sopra,  la terra ha un suono: vibra bassissimo, sulla frequenza del suo Battito  elettromagetico herziano; il suo è u pulsare costante, che sicuramente ha stacchi di fase, come tutte le cose e le creature che crescono su di lei.L’etere  è connesso con le pulsazioni della scala settenaria, perciò si esprime  come ottava e ogni cosa sulla terra  partecipa  del suo Ren,vibrando ed emettendo un suono.

 

I FIGLI DI HORUS,LE DIREZIONI E I LUOGHI COSMICI DENTRO IL CORPO

 I moti  cosmici e lo scorrere dell’esistenza terrestre umana e naturale sono magicamente  espressi e connessi con il sole. Vita e morte, origine e dissoluzione,sono state simbolicamente scandite dal suo corso;la nascita è stata attribuita all’est, la direzione   nella quale sorge,mentre la morte e la dissoluzione degli aggregati all’ovest,la direzione  nella quale tramonta.

 La vita nel sistema solare è interconnessa e condizionata dall’esistenza della nostra stella; i suoi ritmi,fasi, venti, magnetismo e raggi  cosmici regolano la vita dell’intero  sistema solare. I cicli magnetici solari seguono  ritmi precisi,provocando sulla terra  i fenomeni elettrici ed elettromagnetici, nonché la periodica  inversione  del campo magnetico terrestre. Tutte le creature  sul pianeta,siano esse animali o piante,risentono dei suoi effetti; essi influiscono in modo particolare sui metalli ele pietre, essendo la parte costitutiva  del pianeta e partecipando  più intimamente  di noi alla sua vita.

I moti cosmici e quelli terrestri sono speculari  e invertiti gli uni rispetto agli altri. C iò è espresso dal “principio d’inversione” e matematicamente e geometricamente dal numero aureo  e dal rapporto aureo. Questo è il biblico Albero della Vita con le radici verso il cielo;astrologicamente è lo scorrere dello zodiaco in senso inverso rispetto a quello delle costellazioni,usato per il computo delle ere cosmiche  nel ciclo della precessione degli equinozi.

Le  direzioni terrestri,riferite al corso del sole e ai poli magnetici terrestri,sono connesse con le direzioni cosmiche,rappresentate dai Figli di Horus,che sono coloro che avevano,e hanno,il magico compito di riportare il cielo in terra e anche direttamente dentro il corpo umano, essendo connessi con gli organi vitali del corpo.

Il che equivale a dire che noi risuoniamo con le direzioni cosmiche,che esse sono  indelebilmente “incise” come retaggio permanente dentro il nostro cuore, fegato,stomaco, intestino,sistema respiratorio e ogni nostra cellula. Respiriamo col cosmo,digeriamo e sentiamo con esso, siamoil cosmico specchio di un  insieme più vasto.

 Gli stregoni,gli iniziati, si orientano con il proprio corpo,”conoscono” il cosmo e la terra col proprio corpo.Perché  meravigliarsi degli uccelli e degli animali selvaggi,che si affidano al proprio corpo intelligente per le le loro rotte,quando anche noi animali umani abbiamo  tutte le qualità per fare altrettanto?

Il nord è la direzione  delle grandi acque cosmiche,la mezzanotte cosmica;al nord presiede il figlio di horus Hapi,dalla testa di scimmia, connesso con la dea Nebet-Het. Esso governa  l’intestino crasso e le viscere e, mediante l’ausilio della dea,l’espulsione dei veleni più grossolani, quelli fecali.Il nord è il grande  attrattore magnetico : dà calma, pace,scarica le energie  dinamiche e tranquillizza. Nelle  discipline  esoteriche è la direzione usata nelle tecniche  meditative, in Cina  ci si rivolge  a nord per interrogare gli oracoli. Da notare che  nella tradizione  mesoamericana le caratteristiche  del nord e del sud sono invertite: il nord  si identifica con la forza e il mezzogiorno e il sud con la notte e la mezzanotte .

L’est è la  direzione  della luce radiosa e dell’aria. All’est presiede il figlio di Horus  Duamutef dalla testa di sciacallo che insieme  a Neit governa il  cuore, i polmoni e la respirazione. La sua qualità è la gioia e l’attrazione gioiosa, dona il buonumore e la forza. La creazione  di Neit si compie   in allegrezza, come si afferma nella Teologia di Esna:”concepì uno star bene  su questa terra e naque l’Egitto,in allegrezza”.

Il sud è la direzione del fuoco, del calore e del mezzogiorno cosmico.Il figlio di horus Amsety dalla testa umana,affiancato dalla dea iside, lo presiede. Suo è il fuoco della digestione  e lo stomaco,  i suoi attributi sono le azioni violente, la guerra e anche gli esorcismi.

L’ovest è la direzione della terra, della morte, come pure della ricchezza, custodita nel profondo  della terra e negli  abissi  plutonici. All’ovest presiede il figlio di Horus Quebsennuf a testa di falco e la dea  scorpione Serqet; essi governano fegato, vescica e la funzione sessuale.

Mentre le costellazioni si  muovono in senso antiorario, il  ciclo della precessione degli equinozi si muove in senso orario; anche i punti cosmici indicati dai Figli di horus ,slitteranno di conseguenza, in senso orario, seguendo i grandi moti cosmici. Avremo così le grandi acque del nord situate nell’Acquario, l’est nel Toro, il sud  nel Leone e l’ovest nello Scorpione, proprio come sembrano indicare le dee, con la loro disposizione celeste che,originata in  un cielo “codificato” vari cicli cosmici antecedenti, di 26.000 anni ciasccuno, sta ritornando nel suo punto iniziale. Le direzioni ritmano e seguono così il passo della vita, dello svolgersi cosmico delle fasi anche climatiche, del nostro pianeta. Alcuni passi dei Testi delle Piramidi vi associano i “quattro venti”, con i loro respiri che ne seguono i moti, sostenendo e ritmando il passo della vita.

 “Io vengo a Te, o Antico!

Che tu possa tornare indietro,a me,

come il vento dell’est torna indietro,

dietro il vento dell’ovest.

 Possa tu  venire a me,

come il vento del nord viene,

dopo il vento del sud.

 Parole da dirsi al tramonto.” ( Testi Piramidi, 340)

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